E gli sfidanti si incontrano tra le bancarelle

1 Ottobre 2020

Inchini e sorrisi in via Amiterno dopo le polemiche. Ferrara: non ho nemici, solo avversari politici

CHIETI. Prima il saluto dei tempi del coronavirus, un pugno-pugno, poi un sorriso nascosto dalle mascherine e, alla fine, una stretta di mano da vecchi amici, quasi una sfida a chi stringe più forte. Va in scena tra le bancarelle del mercato di via Amiterno, a Chieti Scalo, l’incontro fuori programma tra Diego Ferrara, candidato sindaco del centrosinistra, e Fabrizio Di Stefano del centrodestra. Davanti a un banco di biancheria con gli strofinacci appesi, mentre Di Stefano parla con il venditore ambulante e spiega la sua ricetta per rivitalizzare anche il commercio di vicinato, ecco che spunta Ferrara: «Buongiorno, ti posso salutare», dice Ferrara, zainetto in spalla, facendo un inchino signorile. «Non ho nemici, non ne ho mai avuti, ho solo avversari politici», mette in chiaro Ferrara.
È la prima volta che, dopo le polemiche dei giorni scorsi, i due sfidanti per il ballottaggio di domenica e lunedì si rivedono: Di Stefano ha dichiarato che dietro le trattative del centrosinistra ci sarebbe la «regia» del senatore Pd Luciano D’Alfonso e Ferrara ha risposto minacciando querele e battendo i pugni sul tavolo: «Non sono il burattino di D’Alfonso».
Al mercato Di Stefano è circondato dagli esponenti della Lega: ci sono Anna Lisa Bucci, coordinatrice cittadina e componente del cda della Tua, l’assessore uscente Alessandro Bevilacqua, il consigliere Marco Di Paolo, la candidata Veronica Fusella e un seguito di militanti del Carroccio. Dall’altra parte, con Ferrara, ci sono il nuovo alleato Paolo De Cesare in mascherina di rappresentanza neroverde, che in caso di vittoria sarà il vicesindaco, e Manuel Pantalone, il più votato della lista Chi Ama Chieti con 422 preferenze. Bucci sta parlando al telefono, poi nota Ferrara che si avvicina a passo svelto e fa un cenno a Di Stefano quasi per dire «guarda un po’ chi c’è»: «Un incontro cordiale», commenta Bucci, «stiamo facendo il giro nei quartieri per stare il più possibile tra la gente. Del resto, il candidato della Lega si caratterizza proprio per la presenza costante tra la gente». E Di Stefano già guarda al dopo 5 ottobre: «Tanti utili suggerimenti per le iniziative che andremo a mettere in atto nei primi mesi di amministrazione e il desiderio unanime che si possa passare subito all’azione dopo questa lunghissima competizione elettorale. Noi siamo pronti».