E i consiglieri comunali si tagliano il gettone

La decisione dei capigruppo: «Andranno a sostegno di commercianti e cittadini in crisi per il Covid»
CHIETI. I consiglieri comunali si riducono il gettone di presenza e destinano i fondi tagliati al sociale, in particolare all’emergenza Covid. Non si sono ancora spente le polemiche sulle indennità più alte per sindaco e giunta, che i consiglieri predispongono un atto che abbassa il proprio gettone di presenza che attualmente ammonta a 81 euro. La proposta verrà portata in aula a fine mese.
La decisione è stata presa ieri nel corso della riunione dei capigruppo. L’unanimità di intenti ha fatto sì che il gesto venga attribuito all’interno consiglio comunale presieduto da Luigi Febo. «Abbiamo disposto di costruire l’atto che va in continuità con quanto stabilito dalla delibera sulle riduzioni del 2015 per quanto riguarda l’entità e il meccanismo dei tagli», dicono i capigruppo consiliari, «è stata unanime la volontà di andare anche oltre quanto già disposto e fare in modo che, una volta superata l’emergenza Covid, le somme accantonate vadano a sostenere progetti concreti, iniziative mirate, le realtà del sociale e dell’associazionismo cittadino che saranno indicati anno per anno dal consiglio comunale. Sul fronte tecnico, per l’intera durata dell’emergenza Covid, sarà costituito un capitolo in cui confluiranno gli importi, che andranno a sostenere il conto corrente bancario già istituito dal Comune a primavera a sostegno della cittadinanza in difficoltà e l’iniziativa “Chieti Sostiene”, operativo con il seguente Iban: IT 41 E 03111 15500 000000002166. Finita l’emergenza, il consiglio comunale a data da stabilire, di anno in anno, darà all’amministrazione un indirizzo preciso sulla destinazione, in modo da poter sostenere le iniziative solidali che saranno ritenute più efficaci e anche di poter arrivare a tutte le realtà che hanno bisogno di essere sostenute. In questo modo sarà possibile anche diversificare i beneficiari, coinvolgendo più ambiti, a partire da quello dei cittadini in condizioni di indigenza, a quello del contributo a progetti sociali, iniziative contro la violenza di genere, sostegno alle associazioni culturali o sportive o che operano nel sociale. Un gesto positivo», concludono i capigruppo consiliari, «che appartiene a tutta l’assise e su cui riferiremo alla città, affinché la comunità sia informata sulle iniziative in corso e possa anche proporre ulteriori destinazioni». (a.i.)

