E i conti del Comune peggiorano dal 2010
«I fattori di squilibrio», dice l’ultima relazione della Corte dei Conti sul Comune, «sono riconducibili principalmente alla carenza della fase di riscossione». Gli allarmi sugli incassi delle tasse...
«I fattori di squilibrio», dice l’ultima relazione della Corte dei Conti sul Comune, «sono riconducibili principalmente alla carenza della fase di riscossione». Gli allarmi sugli incassi delle tasse troppo bassi si ripetono almeno dal 2014. Un’emergenza che si trascina e che, adesso, si traduce con le tasse ritoccate al massimo, i tagli ai servizi e un carico di interessi passivi «estremamente consistenti» che pesa su tutti i teatini. Dal 2010 al 2020, la città è stata governata dal centrodestra di Umberto Di Primio; dal 5 ottobre del 2020 è in Comune l’amministrazione di Diego Ferrara (centrosinistra-liste civiche). Durante i due mandati del centrodestra, spiega la Corte dei conti, i conti del Comune sono peggiorati anno dopo anno. E nel bilancio del 2014, dice la magistratura contabile, è stato scoperto un “errore” da circa 30 milioni con una posta positiva che, a seguito dei controlli, si è trasformata in un buco: «L’ente presentava nel rendiconto 2014 una parte disponibile pari a 1.792.110 euro che, a seguito del riaccertamento straordinario dei residui, diventata negativa per 28.917.195 euro».

