E i timori frenano la campagna elettorale

La politica si riorganizza e diventa più social. Il Comune pronto ad attivare anche il lavoro telematico
CHIETI . Sempre più social e meno vecchio stile. È l’effetto coronavirus sulla campagna elettorale per le comunali della primavera prossima. Di fronte al rischio di contagio, anche la politica si riorganizza. E così i ragazzi della Lega questa mattina tengono una conferenza stampa alla Casina dei Tigli, ma specificano che ci si incontra nell’area esterna al locale. Sono anche in calo, almeno per il momento, le affollate riunioni in luoghi chiusi che generalmente caratterizzano questo periodo di campagna elettorale, prima dei comizi in piazza. Molti preferiscono optare per i banchetti all’aperto, che permettono di incontrare gente evitando contatti troppo ravvicinati. Ma il mezzo principale per propagandare la propria idea politica resta il canale social. La piazza virtuale sostituisce sempre di più quella reale, con attacchi e schermaglie tra candidati avversi che rimbalzano da una tastiera all’altra.
Cambiano anche le modalità di lavoro negli uffici pubblici. Al Comune il sindaco Umberto Di Primio incontra i dirigenti che si siedono intorno al suo tavolo intervallati da un posto vuoto. Le riunioni di commissione si tengono in Provincia, perché la sala è più ampia e si può mantenere maggiore spazio tra i commissari. Garantito anche lo “smart working”, vale a dire il lavoro da casa tramite computer e rete internet: «Lo attiveremo», dice il sindaco, «qualora ci sia prospettata una concreta esigenza da parte dei nostri dipendenti». Di Primio manda un messaggio alla città: «Niente panico, ma fiducia nelle istituzioni che stanno facendo il massimo per controllare la situazione». Il sindaco inoltre assicura che «qualora sia riscontrato almeno un caso di positività al virus, per cui non si conosca la fonte di trasmissione o comunque il caso non risulti riconducibile a una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio, sarà attivato il Coc del Comune», ossia il Centro operativo per fronteggiare le emergenze. (cr.ch.)
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