E i Vecere studiano il ricorso per il dissequestro
TREGLIO. «Parleremo con i tecnici se ci sono valori da riparametrare e valuteremo se sussistono i presupposti per presentare ricorso contro il sequestro degli impianti». Si preparano alle contromosse...
TREGLIO. «Parleremo con i tecnici se ci sono valori da riparametrare e valuteremo se sussistono i presupposti per presentare ricorso contro il sequestro degli impianti». Si preparano alle contromosse le due società proprietarie del sansificio e della centrale a biomasse di Treglio, posti sotto sequestro dalla Procura di Lanciano. Dopo un anno di indagini, la magistratura frentana ha chiesto e ottenuto lo spegnimento e il sequestro preventivo dei due impianti, già oggetto di denunce e segnalazioni da parte di associazioni e cittadini, preoccupati per l’emissione di fumi e sostanze pericolose per la salute. Nessun elemento emerso dall’inchiesta, però, avvalora quest’ipotesi. La Procura frentana ha potuto procedere solo per reati ambientali contro i due impianti. Secondo le analisi sulle ceneri, la centrale termica alimentata a biomasse avrebbe bruciato quantitativi di materiale superiori al consentito e anche, presumibilmente, materiale non autorizzato. Per il sansificio sarebbero state accertate emissioni di monossido di carbonio tre volte superiore ai limiti consentiti. Per entrambi gli impianti, inoltre, lo smaltimento delle ceneri non avveniva correttamente: venivano smaltite come rifiuti riutilizzabili, per risparmiare, ma non lo erano. Le violazioni riguardano il decreto ambiente 152 del 2006 e sono state contestate ai legali rappresentanti delle due società proprietarie degli impianti, Antonio Vecere per la Gct srl ed Enrico Vecere per il sansificio, entrambi rappresentati dall’avvocato Roberto Diano. Per la difesa l’ordinanza di sequestro ridimensiona la portata dei problemi sollevati intorno al sansificio e alla centrale. Quelli contestati dalla Procura sono reati contravvenzionali, tanto che la difesa sta valutando di riparametrare i valori per chiedere il dissequestro e la riapertura degli impianti.
Stefania Sorge

