E il bar Mascitti di Villa Caldari festeggia cento anni di attività
Il Bar Mascitti di Villa Caldari di Ortona festeggia i suoi “primi” 100 anni. Un secolo di storia, di vita, di persone. Il cuore pulsante della contrada lì è il bar. Intere generazioni sono cresciute...
Il Bar Mascitti di Villa Caldari di Ortona festeggia i suoi “primi” 100 anni. Un secolo di storia, di vita, di persone. Il cuore pulsante della contrada lì è il bar. Intere generazioni sono cresciute con i gelati comprati da Maurizio. È stato per tutti i residenti il luogo dell’incontro, del confronto, della solidarietà. Oggi a gestire l’attività ci sono Errica Mascitti e Tiziana Mascitti le sorelle dell’indimenticabile Maurizio, la prima vittima abruzzese del Coronavirus. «La mamma di mio nonno ricevette la prima licenza di sali e tabacchi come ricompensa per la perdita dei genitori durante la guerra», racconta Errica, «tutto partì così da una semplice tabaccheria per poi evolversi con il tempo e diventare bar e gelateria. Quando mia nonna sposò mio nonno prese in eredità questo bar che tramandò alla mia mamma e al mio papà e adesso ci siamo noi».
Durante i festeggiamenti, che si sono tenuti sabato scorso fino a notte fonda, è intervenuto anche il sindaco di Ortona, Leo Castiglione, per omaggiare l’attività della famiglia. Musica popolare, canti e ottimo cibo hanno animato la serata. Anche il parroco ha portato la sua benedizione. Tutto il paese ha partecipato alla manifestazione. Tanti i ricordi e i racconti dei clienti di Maurizio, Errica e Tiziana. «Avevo tre anni», racconta l’affezionato Florindo, «e i proprietari del bar avevano acquistato la televisione per primi. Noi bambini passavamo lì dentro tutti i nostri pomeriggi e mangiavano tante caramelle che ci offriva Teresa». (b.p.)
Durante i festeggiamenti, che si sono tenuti sabato scorso fino a notte fonda, è intervenuto anche il sindaco di Ortona, Leo Castiglione, per omaggiare l’attività della famiglia. Musica popolare, canti e ottimo cibo hanno animato la serata. Anche il parroco ha portato la sua benedizione. Tutto il paese ha partecipato alla manifestazione. Tanti i ricordi e i racconti dei clienti di Maurizio, Errica e Tiziana. «Avevo tre anni», racconta l’affezionato Florindo, «e i proprietari del bar avevano acquistato la televisione per primi. Noi bambini passavamo lì dentro tutti i nostri pomeriggi e mangiavano tante caramelle che ci offriva Teresa». (b.p.)

