E il caso ex Burgo finisce sul tavolo del prefetto
CHIETI. «Il prefetto di Chieti intervenga subito sul progetto In.Te.». Riccardo Di Gregorio, capogruppo di Rifondazione comunista, spara a zero sull’amministrazione comunale all’indomani della...
CHIETI. «Il prefetto di Chieti intervenga subito sul progetto In.Te.». Riccardo Di Gregorio, capogruppo di Rifondazione comunista, spara a zero sull’amministrazione comunale all’indomani della presentazione in consiglio dell’ordine del giorno provocatorio sul caso ex Burgo a firma di Emiliano Vitale. Il capogruppo di Forza Italia aveva chiesto alla Burgo di scontare il costo dei terreni, già abbassati da 72 a 50 euro nei giorni scorsi su pressione dei sindacati, su cui insisteva la gloriosa cartiera. In caso contrario, Vitale aveva paventato l’ipotesi di trasformare la destinazione dei terreni stessi in agricoli. A stretto il giro il sindaco, Umberto Di Primio, con una nota, ha comunicato lo sconto concesso dalla Burgo. Di Gregorio non ci sta e attacca: «Dopo cinque anni Di Primio e Vitale si svegliano dal letargo e ricordano l’esistenza di un progetto di reinserimento lavorativo denominato In.Te che dovrebbe riqualificare il sito ex Burgo per garantire nuova occupazione alle maestranze della cartiera. Non ci sono parole per definire ciò che appare dinanzi agli occhi dei cittadini: ovvero la totale incapacità del governo Di Primio di incidere sullo sviluppo economico della città». Non pago Di Gregorio punta il dito anche sull’inefficacia del progetto In.Te riproposto sempre a ridosso di scadenze elettorali: «E’ fumo negli occhi dei lavoratori e rappresenta una vera e propria presa in giro nei confronti della città». (j.o.)

