E il Comitato sport chiede aiuti al settore

Le proposte ai candidati a sindaco su palestre scolastiche, fondi per l’impiantistica ed eventi nazionali
LANCIANO. Aprire dei tavoli con i dirigenti scolastici e la Provincia per porre fine alla «guerra degli orari» tra le società per l’uso delle palestre delle scuole; mettere da parte fondi nei bilanci per l’impiantistica sportiva; “usare” lo sport per rivalutare aree cittadine come ad esempio il parco Diocleziano; organizzare eventi di carattere nazionale per attrarre anche turisti e fare rete con gli altri Comuni. Sono alcune delle proposte che il Comitato sport frentano, nato durante il lockdown in difesa dello sport penalizzato dalla pandemia, ha fatto ieri a 3 dei 4 candidati sindaco di Lanciano Sergio Furia (M5S), Leo Marongiu (centrosinistra) e Filippo Paolini (centrodestra) presenti all’incontro a cui hanno partecipato per il Comitato Vincenzo Di Rado, Daniele Litterio, Giuseppe Fontana, Eugenio Brettone e Giorgia Mila.
«Chiediamo al prossimo sindaco di tutelare lo sport», esordisce Di Rado, «che è alla base del benessere di grandi e piccini; lo sport è salute, ha risvolti sociali importanti perché toglie i ragazzi dalla strada, combatte il bullismo, crea inclusione, favorisce l’aggregazione. Invece è il primo settore ad essere messo da parte. Bisogna investire sull’impiantistica e usare spazi abbandonati; ad esempio il parco Diocleziano il Comune può concederlo alle società che possono creare un parco avventura, oppure rivalutare altre aree come la fiera. E poi puntare su manifestazione sportive di interesse nazionale che avvicinano allo sport, anche a quelli cosiddetti "minori" e portano anche turisti».
«Ma il nuovo sindaco deve in primis risolvere il problema della cronica mancanza di orari», aggiunge Litterio, «ci sono le palestre, sono soprattutto quelle delle scuole comunali e provinciali dove abbiamo i maggiori problemi perché la Provincia chiede la sanificazione giornaliera certificata da ente esterno, che costa 200/400 euro al giorno. Bisogna aprire un tavolo con la Provincia e i presidi per chiedere spazi, l’igienizzazione o la sanificazione interna, e anche costi minori». È Paolini a ricordare che il problema dei presidi che a malincuore aprono le palestre scolastiche è atavico, e che comunque bisogna trovare soluzioni. Furia sottolinea che i 5 stelle hanno messo nero su bianco l'importanza di fare squadra con gli altri comuni anche per gestire gli impianti mentre Marongiu che è necessario spingere sui tavoli, l’accordo con presidi e Provincia. (d.d.l.)
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