E il Comune li sospende dal lavoro

5 Luglio 2018

I dipendenti non saranno retribuiti. Il sindaco Menna: e ora il servizio all’esterno

VASTO . L’interrogatorio di garanzia dei tre dipendenti comunali arrestati chiarirà molti passaggi. Nel frattempo l’amministrazione comunale, informata degli arresti, ha provveduto a sospendere i tre lavoratori dal servizio e dalla retribuzione. Il provvedimento durerà per l’intero periodo dello stato restrittivo. Il sindaco Francesco Menna e l’assessore Gabriele Barisano esprimono «piena fiducia nell’operato della polizia e della magistratura auspicando che venga fatta chiarezza con la massima rapidità». «Nei confronti degli indagati», spiega Menna, «saranno adottate tutte le iniziative e le misure disciplinari previste dalla legge. Tutti sono chiamati a svolgere il proprio ruolo e a collaborare con le forze dell’ordine e la magistratura per la legalità e la trasparenza». Il sindaco assicura, poi, ai cittadini che da subito verranno prese tutte le misure necessarie per garantire al meglio i servizi cimiteriali.
«La scelta già fatta dall’amministrazione comunale per l’esternalizzazione», ribadisce il sindaco, «va nella direzione di rendere migliori i servizi confermando sempre trasparenza e legalità». Sconcerto e preoccupazione vengono espressi dall’opposizione che accusa chi ha amministrato il Comune negli ultimi 12 anni di essere stato poco attento. «Quante volte gli organi di informazione e le forze politiche di opposizione hanno chiesto di “attenzionare” il cimitero, di curarlo, di sgombrare il campo da voci poco chiare sulle lamentele di tanti cittadini?», chiedono Davide D’Alessandro, Alessandro d’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani. In realtà l’ex sindaco Luciano Lapenna presentò una denuncia già nel 2012. Non fu possibile prendere iniziative per mancanza di prove. Questa volta la polizia ha raccolto immagini e dichiarazioni che potrebbero presto portare a nuovi arresti. (p.c.)