E il Comune mette le autoclavi negli istituti
L’assessore Bomba: stanziati 25mila euro per i nostri edifici. La Sasi: lievi miglioramenti con la pioggia
LANCIANO. Un rientro a scuola si spera senza ordinanze di chiusura per questioni “igienico-sanitarie” per la mancanza di acqua: è quello che si augurano i cittadini dopo l'estate infernale che ha visto e vede ancora, razionamenti continui del servizio idrico. Acqua a singhiozzo e rotture sulle condotte che avrebbero potuto mettere a rischio l'anno scolastico se il Comune non fosse intervenuto.
«Abbiamo stanziato 25mila euro per sistemare le autoclavi nelle scuole comunali che, in base a quanto suggerito anche dalla Sasi, avrebbero potuto avere più problemi nel rientro in classe con la situazione attuale di crisi idrica», spiega l'assessore lavori pubblici Paolo Bomba. «Le abbiamo già installate nelle scuole primaria e d'infanzia di Marcianese, nella primaria Giardino dei bimbi e all'infanzia Ina Cappuccini e dobbiamo testarle, mentre alla primaria Rocco Carabba installiamo l'autoclave in questi giorni e alle scuole dell'infanzia di Villa Andreoli e Villa Gaeta andremo la prossima settimana. Ci siamo mossi per tempo ma abbiamo avuto difficoltà nel reperire i serbatoi e soprattutto per il loro montaggio visto la richiesta che c'è».
Comune che ha affrontato l'emergenza idrica affittando anche 6 cisterne da 5.000 litri messe nelle contrade dove la carenza di acqua è maggiore, ossia Marcianese, Re di Coppe, Serre, Sant'Onofrio, Villa Pasquini e Rizzacorno e facendo un consiglio comunale straordinario sull'emergenza per spiegarla ai cittadini con la presenza del presidente Sasi Gianfranco Basterebbe e dei direttori della società, che continua con le chiusure programmate. «La pioggia di questi giorni non incide in modo significativo sulla fornitura dell'acqua ma di certo la situazione è migliorata per i comuni dell’Avello (come Guardiagrele, Orsogna, Palombaro, Pennapiedimonte, San Martino sulla Marrucina) e di Capo Vallone (paesi alto Sangro come Palena)», spiega il direttore dell'area tecnica Sasi, Pio D'Ippolito, «ma la pioggia doveva servire soprattutto per il Sinello dove invece la situazione resta critica. Oltre alla pioggia ci dà respiro la riduzione dei consumi con il calo della popolazione per la fine delle ferie e le temperature basse. In questi giorni valuteremo le condizioni dei serbatoi per le chiusure che ci saranno lo stesso, ma proveremo ad allungare l'orario del servizio: siamo sempre in emergenza come confermano la presenza delle autobotti nei paesi vastesi».
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