E il Covid fa chiudere il Canadian College

29 Agosto 2020

Sospese le iscrizioni per il 2020: 45 studenti stranieri restano a casa. Colpo all’economia della città

LANCIANO. «A causa del Covid-19 il Canadian College Italy non aprirà il suo campus quest’anno, ma accetterà le domande per l’anno accademico 2021/2022». È l’avviso, in inglese, che compare sul sito internet della scuola superiore di preparazione per l’ingresso nelle università estere, che da 25 anni ha sede nel centro storico di Lanciano. Nell’anno in cui festeggia un quarto di secolo -è stato infatti fondato nel 1995- il prestigioso istituto è costretto a fermarsi a causa dell’emergenza coronavirus. A settembre non ripartiranno le lezioni e le attività, che sono state rinviate direttamente al prossimo anno scolastico. Una decisione sofferta, ma dettata da esigenze di sicurezza. «Il college è frequentato da ragazzi provenienti da diverse zone del mondo», spiega dalla sede nel palazzo storico di via Cavour lo school manager, Steven Centofanti, «Stati Uniti, Messico, Russia, non solo dal Canada. I protocolli di sicurezza non sono uguali, per questo abbiamo preferito non ripartire a settembre come inizialmente programmato. Ma le iscrizioni sono aperte per il prossimo anno accademico». I 45 ragazzi che frequentavano il Canadian College hanno lasciato Lanciano già dallo scorso marzo. «Siamo stati lungimiranti», dice Centofanti, «sono stati tutti rimpatriati prima della chiusura delle frontiere a causa della pandemia». Anche il personale canadese è tornato a casa. Le lezioni sono continuate a distanza, trasferite in aule virtuali. Anche la cerimonia di consegna dei diplomi si è tenuta su una piattaforma online, per non far mancare ai ragazzi quello che da sempre viene vissuto come un momento di festa, di riflessioni e di saluti. A metà giugno il Canadian College avrebbe celebrato il 25° anno dalla fondazione con una grande festa, era prevista la partecipazione di 600 ex studenti che avrebbero trascorso una settimana in città. E anche questi festeggiamenti sono stati rinviati. Gli studenti “canadesi” sono una risorsa per Lanciano, di cui avvertiranno certamente l’assenza le attività commerciali cittadine, dai ristoranti alle pizzerie ai negozi. «Il Canadian College è un terminale internazionale che arricchisce la popolazione lancianese in termini culturali e di scambio di esperienze», dice il sindaco Mario Pupillo, «l’augurio è che possa ripartire al più presto con tutte le sue attività».