E il mercato coperto riapre dopo due mesi

5 Maggio 2020

Domani riprendono le attività: 15 clienti al massimo nella struttura e percorso obbligato tra i banchi

LANCIANO. Percorso obbligato in mezzo ai banchi, numero massimo di 15 acquirenti presenti contemporaneamente e regole anticontagio da rispettare. Riapre domani il mercato coperto di piazza Garibaldi, che dopo quasi due mesi di stop torna operativo il mercoledì e il sabato dalle 7 alle 13. Gli accessi e le uscite degli acquirenti saranno regolati dal personale della cooperativa Aida, che si è aggiudicata il servizio di pulizia e guardiania del mercato coperto. Sarà consentito l’accesso a un solo componente per nucleo familiare, fino ad un massimo di 15 acquirenti presenti contemporaneamente. Clienti e operatori dovranno essere tutti muniti, obbligatoriamente, di mascherine e guanti.
I 36 posteggi sono stati sistemati a formare un percorso obbligato, indicato a terra e dagli avvisi affissi all’ingresso, in un’unica direzione dall’entrata all’uscita senza possibilità di tornare indietro; ciascun posteggio potrà essere occupato da un solo operatore, il quale sarà tenuto a rispettare la distanza di almeno un metro sia dalla clientela che dagli operatori vicini. Sarà vietato agli acquirenti toccare la merce e ciascun operatore dovrà mettere a disposizione della propria postazione gel disinfettante con cui igienizzare le mani prima di servire un nuovo cliente. Durante le operazioni di carico e scarico non sarà possibile vendere la merce. «Un sentito ringraziamento va ai dipendenti dell’ufficio Commercio e al settore Lavori pubblici che hanno permesso la riapertura del mercato coperto comunale in sicurezza», dice l’assessore al commercio Francesca Caporale. «Grazie a loro e alla pazienza dei nostri produttori ortofrutticoli che hanno atteso tanto per poter tornare a vendere, la nostra comunità potrà ricominciare a comprare i prodotti a chilometro zero nel mercato coperto, nel rispetto delle norme di sicurezza e distanziamento a tutela della salute di tutti. Sostenere il commercio di vicinato e l’economia locale è una possibilità che dobbiamo cogliere, ancora di più in questo periodo difficile per tutti ma soprattutto per chi vive di commercio». (s.so.)
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