E il mondo della musica prova a organizzarsi

10 Maggio 2020

Incertezza per l’Estate musicale frentana mentre la Scuola civica è ripartita con la didattica a distanza

LANCIANO . La città della musica prova a riaccordare gli strumenti. Con il Covid si è fermato anche il mondo dello spettacolo, dei concerti che, stando alle indicazioni governative sarà anche l'ultimo settore a ripartire. Regna molta incertezza, ma la necessità di mantenere la distanza sociale rende difficile pensare a eventi di massa come i concerti. E in città sono soprattutto quelli dell’Estate musicale frentana che, in questo periodo, di solito presenta la stagione concertistica e didattica. Invece per ora la 49esima edizione resta nel cassetto. La parte didattica con gli studenti anche stranieri è impensabile, mentre per i concerti, con pochi elementi e non le grandi orchestre, lo spazio aperto all’interno delle Torri Montanare potrebbe offrire uno spiraglio. «Siamo in attesa di indicazioni ministeriali», dice il presidente dell'associazione Amici della musica Franco Ruggieri, «e poi di capire qual è il budget a disposizione, se dal ministero ci saranno finanziamenti a fondo perduto con cui realizzare alcuni eventi. Per ora è difficile ipotizzare concerti o periodi in cui farli. La volontà di organizzare un evento c’è, magari a fine estate per dare un segnale, ma dobbiamo attendere la prossima settimana per avere qualche informazione in più».
Le Torri Montanare restano una location valida, aperta, e a norma, che l’associazione divide anche con la Scuola Civica di musica la quale invece sta assicurando, dopo un mese di stop, le attività con la didattica a distanza. «Ad aprile abbiamo avviato su base volontaria sia per gli allievi che per i docenti, il progetto di lezioni a distanza» dice il presidente della scuola Alberto Paone «alla quale hanno aderito circa la metà dei docenti e più di un quarto degli allievi iscritti. Attualmente sono attivi corsi di pianoforte (maestri Rullo, Gammaraccio e Appignanesi) chitarra, (maestro Barbati) violino, (maestro Di Mele) flauto (maestro De Grandis), trombone (maestro Morone) e canto moderno (maestra Francia) con 22 allievi iscritti, che è un buon risultato. Naturalmente l'auspicio è che si possano riprendere quanto prima, e comunque con il nuovo anno scolastico, le lezioni nella forma classica, tenendo anche conto che la Scuola Civica oltre ad essere igienicamente idonea, dispone di diverse aule con ampi spazi, tali da garantire il necessario distanziamento sociale». (t.d.r.)
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