E il prefetto è al fianco dei Comuni

5 Ottobre 2022

Dopo il vertice dei sindaci ad Atessa, Forgione convoca il Comitato per la sicurezza 

ATESSA. Per venerdì il prefetto Armando Forgione ha convocato una riunione del Comitato per l’ordine e sicurezza pubblica per valutare come sostenere la linea uscita dall’incontro dei sindaci in Atessa, che si è svolto il 29 settembre, sul “caro energia e amministrazioni comunali, trovare linee unitarie per il risparmio energetico”. Tre i punti che dovrebbero essere inclusi nelle delibere di giunta e quindi di consiglio: ridurre di un paio d'ore al giorno la pubblica illuminazione, ritardando l'accensione e anticipando lo spegnimento; abbassare la temperatura degli edifici comunali dagli attuali 20° a 18°, ad eccezione delle scuole, che manterranno la temperatura a 20 gradi; ottimizzare tutti i consumi e evitare sprechi. «Sono decisioni che, comprendiamo», ha affermato il sindaco Giulio Borrelli nella scorsa riunione organizzata anche dai sindaci Enrico Di Giuseppantonio, Fossacesia, e Nicola De Laurentiis, Archi, «possono comportare qualche disagio, ma vengono prese allo scopo di evitare rischi e disagi maggiori nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Per pagare le attuali bollette e le prossime dovremmo, infatti, tagliare i servizi. Spegnere un paio d'ore le luci dei lampioni e abbassare un po' il riscaldamento sono, al tempo stesso, un grido d'allarme e una manifestazione di consapevolezza della drammaticità della situazione. Noi facciamo la nostra parte, diciamo al governo e alla Regione, ci aspettiamo che voi facciate subito la vostra».
Bisogna partire dai dati per avere cognizione del problema: a Castel Frentano, per esempio, la spesa energetica, luce e gas, è passata da 198.000 euro del 2020 ad una previsione 2022 di oltre 430.000 euro, mentre ad Atessa da 480.000 euro per l'illuminazione pubblica si è passati a 900.000 euro per il 2022 e per il riscaldamento da 190.000 euro, nel 2021, a 403.000 di quest’anno.
Alla riunione di Atessa, alla quale erano presenti il prefetto di Chieti, Armando Forgione, e Massimo Luciani, direttore regionale Anci, hanno dato la propria adesione ben cinquanta sindaci tra i quali quelli di Chieti, Lanciano, Ortona, San Salvo, Francavilla. Adesso, dalle intenzioni si deve passare a "istituzionalizzare" le proposte.
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