E il presidente Menna attacca il Demanio: ci sono troppi ritardi

30 Luglio 2024

CHIETI. La nuova scuola all’interno della caserma Berardi sembra pronta a ospitare gli studenti, ma dalla Provincia si scopre che non è ancora stato effettuato il collaudo, fissato addirittura per il...

CHIETI. La nuova scuola all’interno della caserma Berardi sembra pronta a ospitare gli studenti, ma dalla Provincia si scopre che non è ancora stato effettuato il collaudo, fissato addirittura per il giorno di Ferragosto, e non c’è ancora il certificato di agibilità, fissato per il 31 agosto. Tempi che hanno dell’incredibile, considerato che dopo pochi giorni ci sarà la riapertura della scuola e per i quali si lamenta ufficialmente anche il presidente della Provincia Francesco Menna. Presidente che ha ribadito nell’ultima riunione che la nuova scuola è destinata a ospitare il liceo scientifico Masci, ma non ha ancora ufficializzato la decisione, riservandosi di ascoltare i propri tecnici.
«Gli uffici stanno attentamente valutando il da farsi», dice Menna, «anche in relazione ai ritardi nella consegna dell’immobile da parte del Demanio, consegna prevista per fine agosto». Menna lamenta anche «i costi di costruzione duplicati a fronte della eliminazione della palestra e dell’aula magna. A questo si aggiungono i problemi connessi alle necessità di spostamento temporaneo dell’istituto industriale, scuola che deve essere demolita e ricostruita entro marzo 2026 e che prevede la ricollocazione temporanea di circa 800 studenti. Purtroppo i ritardi del Demanio nella realizzazione dell’opera, insieme all’aumento dei costi (che il Demanio intende ribaltare alla Provincia) stanno creando problemi organizzativi con la necessità di risorse aggiuntive e operazioni non preventivabili». Per la consigliera FdI Carla Di Biase, invece, la colpa è «della totale disfunzione amministrativa a cui il presidente Menna sta costringendo l’intero sistema scolastico teatino. A sei mesi dalle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale, il presidente Menna è ancora alle prese con la spartizione degli incarichi. Diatriba che vede contrapposti i consiglieri filo Pd e il gruppo del vicesindaco Paolo De Cesare». (a.i.)
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