E il progetto In.Te fa un bel passo avanti

Le imprese coinvolte del dopo Burgo chiedono uno sconto bis sui terreni del maxi progetto di Merlino
CHIETI. Nuova riunione dei rappresentanti delle aziende che partecipano al contratto di rete In.Te, che dovrebbe concludersi con insediamento di nuove strutture operative nell'area occupata dalla ex cartiera Burgo a Madonna delle Piane di Chieti.
Sono stati fatti passi avanti per rendere concreto questo progetto, che dovrebbe creare a programma completato 400 posti di lavoro, di cui cento riservati agli ex dipendenti della Burgo o a loro famigliari. Sarà così? Lo chiediamo al termine dell'incontro all'ingegner Domenico Merlino, progettista dell’opera. «Ci sono motivi per essere ottimisti. Intanto le aziende che vogliono investire hanno coperto circa il 91 per cento dell'area e questo ha comportato da parte della Burgo la revisione del prezzo del terreno, fissato ora a 56 euro al metro quadro. Nella riunione che abbiamo avuto si è preso atto di questa svolta, certamente favorevole, ma si è anche deciso di chiedere alla Burgo un ulteriore passo per venirci incontro: di far scendere il prezzo a 50 euro al metro quadro». L'ulteriore sconto verrà formalmente chiesto alla direzione della Burgo, con la firma dei rappresentanti delle ditte che hanno sottoscritto il contratto di rete InTe che sono, è bene ricordarlo: Feral Recilyng il cui stabilimento occuperà 14.100 metri quadri, Ital Fabbricati (3.300), Centro Gomme (200), Corti Antincendio (1.200) Dinamica Srl (1.200), Fas (18.600), Te.In (1.200), LISM, Lega Italiana Sclerosi Multipla Onlus (2.700), Saltest (1.000), Bel Residence (3.600), CNA Provinciale Chieti (2.200) e Hst che è già in corso di insediamento nei 3.000 metri quadri che ha ottenuto.
Siamo a circa 10 ettari di terreno che verranno occupati da aziende che operano i settori diversi, industriale, di servizio e di strutture che si occupano di solidarietà.
Da non dimenticare poi che in lista di attesa per entrare in InTe, una volta sciolte tutte le problematiche, ci sono altre aziende(la Beta Costruzioni, Alberto Costruzioni, Esamero e Ceteas) che potrebbero occupare i circa 40 mila metri quadri ancora disponibili per completare tutto il programma.
Gino Di Tizio

