E il sindaco sottolinea la sinergia tra polizia e carabinieri

CHIETI. La sinergia funziona. In 12 ore, squadra mobile e carabinieri hanno risolto le indagini sul delitto di via Pescara. La superteste, che alle 13 di domenica si è presentata alla stazione dei...
CHIETI. La sinergia funziona. In 12 ore, squadra mobile e carabinieri hanno risolto le indagini sul delitto di via Pescara. La superteste, che alle 13 di domenica si è presentata alla stazione dei carabinieri dello Scalo, ha segnato la svolta. E i carabinieri, coordinati dal maggiore Federico Fazio, presente sul luogo del delitto già dalle prime ore del mattino, hanno immediatamente passato l'informazione alla polizia delegata per l'inchiesta dal pm, Giancarlo Ciani. Così la mobile, diretta dal vice questore Francesco Costantini, che nel frattempo aveva ascoltato ben 25 testimoni, ha potuto eseguire il fermo del sospettato, sempre insieme ai carabinieri, chiudendo con successo la prima fase delle indagini. Anche il sindaco, Umberto Di Primio, sottolinea la forma vincente di sinergia. Ma cambia idea a 24 ore da un post su facebook in cui affermava che: «Quello che è certo è che occorre maggiore attenzione da parte delle forze dell'ordine che sono tenute al controllo del territorio». Ieri invece ha scritto: «La collaborazione tra Forze dell'Ordine e società civile è arma capace di produrre risultati fondamentali per il rispetto del vivere civile di una città. Importante, in queste ore di dolore successive alla tragica scomparsa di Fausto Di Marco, il lavoro che stanno svolgendo gli inquirenti, grazie al quale, nel volgere di poche ore, si sta facendo luce su una vicenda che ha creato tanto sconcerto in città. Altrettanto importante, il prezioso contributo alle indagini fornito dalla testimone che si è rivolta alle Forze di Polizia per raccontare quanto accaduto. Le Istituzioni, tutte insieme, devono continuare ad adoperarsi perché si possa vivere in serenità; tra le persone, inoltre, deve affermarsi pienamente la consapevolezza che la "movida", elemento di aggregazione giovanile, nonché aspetto utile all'economia cittadina, non può essere accomunata a fenomeni di violenza e di teppismo. Esprimo sentimenti di riconoscenza nei confronti delle Forze dell'Ordine per l'impegno profuso ed i risultati conseguiti, anche in questa drammatica circostanza, nonostante carenza di uomini e risorse. Ringrazio il signor prefetto che in questi mesi ha ulteriormente rafforzato il sistema di sicurezza della nostra città attraverso il costante coordinamento delle Forze di Polizia». C'è sempre tempo per cambiare idea.

