E il Vastese sollecita la Provincia

1 Agosto 2024

Chieffo (Gissi): situazione insostenibile. Di Fabio (Monteodorisio): apro il Coc

VASTO. Ci avevano creduto. La Sasi aveva garantito che l'emergenza idrica sarebbe stata meno pesante. Così non è stato. Ieri mattina la situazione a Gissi, San Buono, Monteodorisio e Furci era ancora critica. «Non è stato fatto assolutamente niente», ha protestato ieri mattina il sindaco di Gissi, Nicola Chieffo. «La situazione è insostenibile e intollerabile. Dalla Sasi continuiamo a ricevere solo promesse e nessuna iniziativa concreta. Così non è possibile andare avanti. Se bisogna fare dei sacrifici a causa del calo delle sorgenti, devono farli tutti e non solo alcuni comuni. Perché alcuni comuni hanno l'acqua 18 ore al giorno e altri, quando va bene, solo 8 ore? Chiediamo l'intervento del prefetto per ristabilire l'equità nell'erogazione idrica». La popolazione del territorio annuncia l'intenzione di avviare lo sciopero della bolletta: niente acqua, niente pagamento. Ma Chieffo è contrario a questa forma di protesta ma è d’accordo che qualcosa vada fatto.
Non è migliore la situazione a Monteodorisio. Il sindaco Catia Di Fabio, in veste di consigliere provinciale, ha deciso di chiedere l'intervento del presidente della Provincia, Francesco Menna. «Perché non è stato fatto nulla per rimediare alle perdite? Eppure la situazione era nota. Non ci sono ditte di primo intervento. Anche il presidente della Regione sarà messo al corrente. A soffrire la sete sono solo i comuni del Vastese. Servono risposte e rimedi efficaci. Attiviamo il Centro operativo comunale interessando anche la protezione civile, ma non è questa la soluzione». I consiglieri di minoranza del gruppo “Monteodorisio Domani” Daniele Molisani (capogruppo), Angela Menna e Armando Menna chiedono al sindaco un piano d'emergenza. «Il piano», dicono, «dovrà essere attuato dal Comune unitamente alla Protezione civile o associazioni di volontariato. Il Comune va dotato di serbatoi per l’immagazzinamento idrico da installare in punti strategici e ben identificati a servizio di tutti i cittadini in caso di necessità. Va contrastato lo spreco dell’acqua attraverso un’apposita ordinanza, facendo sì che la polizia municipale abbia il compito di farne rispettare i contenuti sul territorio. Molti cittadini, specie in zona Monteleforche, sono esasperati dal protrarsi e dalla gravità della situazione».
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