E il Vastese sollecita una statale più sicura

31 Agosto 2023

Lo scorso maggio l’interrogazione di Sigismondi (FdI) al ministero sul raddoppio delle carreggiate

VASTO. Tanto importante e strategica per l'economia del territorio, quanto pericolosa. L'incidente mortale accaduto ieri dimostra ancora una volta che c'è bisogno di grande attenzione da parte del governo sulla sicurezza della fondovalle Trigno. A maggio scorso il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e trasporti, Tullio Ferrante, rispondendo all'interrogazione presentata dal senatore di Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi, e dal senatore Costanzo Della Porta, aveva assicurato la massima attenzione nel valutare l'inserimento dell'opera all'interno del prossimo piano pluriennale Mit-Anas. Gli amministratori del territorio si augurano sia davvero così. «L' infrastruttura potrebbe essere potenziata con un eventuale raddoppio, anche per stralci funzionali», aveva dichiarato il senatore Sigismondi ribadendo che la sua attenzione si è concentrata sull'elevato tasso di pericolosità del tratto stradale.
La strada realizzata negli anni '80, da anni ha visto aumentare notevolmente il transito dei mezzi, anche pesanti, per il trasporto delle merci. Un flusso di traffico destinato ad aumentare con la crescita del porto di Punta Penna. La Trignina è da ritenersi un'arteria fondamentale per il traffico merci, e rappresenta una valida connessione tra la dorsale adriatica e quella tirrenica. Il sindaci del territorio chiedono di investire su di essa per la sicurezza degli automobilisti. Un percorso stradale, quello delle Trignina, il cui progetto di raddoppio, nonostante se ne discuta da quasi vent'anni, non ha mai visto sviluppare neanche uno studio di fattibilità tecnica ed economica. (p.c.)
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