«E in 40 si ritrovano senza lavoro»

La minoranza chiede una riunione della commissione: niente stipendio da due mesi
CHIETI. Mentre infuriano le polemiche sul mancato avvio del servizio mensa nelle scuole teatine, l’opposizione, al di là della critica «per il caos che si è venuto a creare», chiede la convocazione della commissione consiliare sulla pubblica istruzione. La richiesta è stata proposta dai consiglieri Serena Pompilio di Azione Politica, Mario De Lio dell’Udc, Mario Colantonio ed Emma Letta della Lega, Carla Di Biase e Giuseppe Giampietro di Fratelli d’Italia, Giampiero Riccardo di Chieti Viva, Maurizio Stefano Costa di Forza Chieti e Bruno Di Iorio della lista Di Iorio Sindaco. La richiesta, fatta per via d’urgenza, è stata inoltrata alla presidente della commissione, Gabriella Ianiro della lista civica Chi ama Chieti, sottolineando che «ad oggi la commissione non è stata mai convocata sul tema. È assurdo che solo ieri sindaco e giunta si siano riuniti per analizzare la problematica», continuano i consiglieri di minoranza, «e che la stessa non sia stata mai portata all’attenzione della commissione permanente. A fronte dei disagi colossali affrontati dalle famiglie che vedono i loro figli senza pasti assicurati nelle scuole è doverosa un’analisi approfondita della materia che già doveva avvenire da tempo. Per questo motivo abbiamo deciso di depositare una richiesta di convocazione urgente da parte di tutti i gruppi di minoranza».
Oltre ai problemi dei genitori costretti a organizzarsi con la preparazione dei pasti da casa, c’è anche la preoccupazione per i lavoratori della mensa che avrebbero dovuti essere riassunti dal nuovo gestore. «C’è una quarantina di ex dipendenti della Ladisa che da due mesi è senza stipendio in attesa di tornare a lavorare», dice il consigliere Costa, «è una criticità di cui nessuno parla al momento e di cui nessuno pare abbia intenzione di farsi carico». (a.i.)

