E in città Lungodegenza perde 10 posti letto

Carenza di personale al Renzetti: non rinnovati i contratti a tre infermieri e a un tecnico di Medicina
LANCIANO. La Asl taglia di netto 10 posti letto nel reparto di Lungodegenza dell’ospedale Renzetti. Una decisione presa dall’oggi al domani e già in vigore. Da ieri, 1° aprile, il reparto che ospita soprattutto anziani pluripatologici, da 20 letti se ne ritorverà10. Meno male che l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, nella sua visita all’ospedale fatta all’inizio di febbraio in seguito al caso della anziana morta su una barella in attesa proprio di un posto letto, aveva parlato di «lavori nei reparti, acquisto di nuove attrezzature e niente più tagli». Come accaduto per l’ospedale di Atessa, anche in questo caso a determinare la scelta drastica è stata la carenza di personale creatasi per l’impossibilità di rinnovare il contratto, scaduto il 31 marzo, a tre infermieri e a un tecnico della Medicina. Fanno parte dei 41 lavoratori acquisiti dalla Asl con la formula del lavoro interinale, ai quali per motivi di budget non possono essere rinnovati i contratti. «La Asl non ha rinnovato gli incarichi a 3 infermieri e un tecnico della Medicina e ha pensato bene di risolvere il problema della carenza di personale che si veniva a creare, tagliando i posti letto in Lungodegenza e spostando così il personale del reparto in Medicina», spiega Patrizia Bianchi, del Nursing Up, «una scelta fatta in meno di 24 ore. Da ieri i letti da 20 sono scesi a 10 - quindi i malati dei 10 letti in più sono stati dimessi in poche ore - e potranno essere al massimo 12. Poi tre infermieri sono stati spostati in Medicina da cui il reparto di Lungodegenza dipende, e in reparto con pazienti allettati resta un solo infermiere e un solo operatorio socio sanitario. Il che è disumano. Non solo: il personale si vede anche sospese le ferie perché, ovviamente, non si potrebbero coprire i turni di lavoro se qualcuno in Medicina o Lungodegenza andasse in ferie. Siamo sbigottiti da scelte del genere. Si chiude la Chirurgia ad Atessa lasciando centinaia di persone che devono fare interventi programmati senza riferimenti, si tagliano i letti al Renzetti e il personale al San Pio di Vasto visto che andranno via due radiologi e due urologi.Scelte di una importanza incredibile fatte dall’oggi al domani. Ci vuole programmazione per scelte del genere».
Il problema e il timore dei sindacati è che altri tagli saranno all’orizzonte visto che sono molti i contratti, soprattutto di infermieri, che anche nei prossimi mesi non saranno rinnovati.
L’ospedale Renzetti in questi anni ha perso 114 posti letto, unità complesse, il trauma team e 12 milioni di euro. Si aggiungono, per ora, altri 10 letti in Lungodegenza e il problema amianto da affrontare e risolvere facendo i lavori nei reparti. L’unica nota positiva è l’apertura, giovedì 9, della nuova ala del Pronto soccorso.
Teresa Di Rocco
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