E in commissione si riaccende lo scontro

25 Marzo 2023

Il segretario generale Labbadia contro il liquidatore Di Iorio. L’opposizione: «C’è una rottura politica»

CHIETI. Scontro aperto tra il commissario liquidatore di Teateservizi Luca Di Iorio e il segretario generale Celestina Labbadia ieri pomeriggio nella commissione bilancio convocata per analizzare il piano concordatario della municipalizzata a rischio fallimento, dopo il doppio parere negativo della stessa Labbadia e del collegio dei revisori e a seguito dei rilievi mossi dai giudici della Corte dei conti.
Il botta e risposta su diversi punti del piano ha acceso i toni della polemica, al punto che la seduta è stata poi aggiornata a lunedì, prima della sessione straordinaria e urgente del consiglio comunale (la prima convocazione, prevista per oggi, andrà sicuramente deserta a causa dell’assenza del liquidatore). Presente anche l’assessore Enrico Raimondi, fresco della nuova delega.
Dopo le defezioni del polo civico e dei consiglieri Filippo Di Giovanni (Pd) e Alberto Chiavaroli (Ferrara sindaco), la maggioranza fa il conto dei voti necessari all’ok definitivo al piano anti crac: 11 sì, 14 per l’immediata eseguibilità. La minoranza, con l’intergruppo formato da Maurizio Costa, Serena Pompilio, Giampiero Riccardo, Bruno Di Iorio e Mario De Lio, parla di una «evidente rottura politica» anche in ragione «dell’evidente latitanza dell’assessore Tiziana Della Penna». «Agiremo con responsabilità per il bene della città e dei lavoratori di Teateservizi», dice Costa a proposito del voto in aula, «anche se all’interno del piano non c’è nessun accenno ai lavoratori. Valuteremo bene il da farsi prima di procedere con la votazione». Puntano il dito sul «caso politico» e sulla «fine del matrimonio» tra Ferrara e De Cesare i consiglieri di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, Roberto Miscia e Giuseppe Giampietro. «Ci dica piuttosto dove era l’assessore al bilancio durante questo periodo e, soprattutto, quali atti ha posto in essere per evitare la situazione drammatica delineata dalla Corte dei conti? L’assessore Della Penna ci dica dall’Aventino in cui si sono ritirati, se questo piano di risanamento è in linea con il bilancio dell’ente, da lei stessa presentato. E, soprattutto, la smettano di prendere in giro i lavoratori». (y.g.)
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