E in ospedale bloccate le visite dei parenti

7 Gennaio 2022

Possono entrare solo gli accompagnatori di minori, di disabili o di donne dal terzo mese di gravidanza

CHIETI. Gli ospedali della provincia di Chieti tornano a chiudersi come ai tempi dell’ondata più forte della pandemia. Dall’inizio dell’anno non è più possibile andare a fare visita ai pazienti.
Le visite erano già razionate sempre a causa del Covid, ma adesso non sono più permesse, se non grazie a speciali deroghe che possono essere concesse dai direttori dei reparti a seconda dei casi. «Purtroppo gli scenari legati alla pandemia sono mutati», dice il direttore della Clinica medica del Santissima Annunziata Francesco Cipollone, «siamo dovuti tornare ad adottare questo tipo di soluzione perché, data la circolazione del virus, la situazione non è più sicura per nessuno, né per i visitatori, né per i pazienti, né per il personale. Ovviamente, in determinati casi, si possono adottare delle deroghe».
Le nuove regole sono entrate in vigore dall’inizio dell’anno grazie a una delibera firmata da tutto il vertice dell’azienda sanitaria.
Nella delibera c’è scritto che «gli accessi agli ospedali e ai presidi territoriali di assistenza» sono permessi soltanto a tre categorie di utenti: «Gli accompagnatori di pazienti minori o invalidi con gravi difficoltà a deambulare; gli accompagnatori di donne dal terzo mese di gravidanza in poi; e i visitatori di pazienti il cui isolamento può determinare gravi ripercussioni psico-sociali, previa autorizzazione del responsabile di reparto», è precisato nella comunicazione. (a.i.)
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