«E in ospedale il Cup non va: troppe difficoltà per gli utenti»
VASTO. Difficoltà organizzative e disservizi al Cup (Centro unico di prenotazione) dell’ospedale di Vasto. A segnalare i disagi, che ricadono inevitabilmente sull’utenza bisognosa di accertamenti...
VASTO. Difficoltà organizzative e disservizi al Cup (Centro unico di prenotazione) dell’ospedale di Vasto. A segnalare i disagi, che ricadono inevitabilmente sull’utenza bisognosa di accertamenti diagnostici e visite specialistiche sono i consiglieri comunali di minoranza. Per Massimo Desiati, Nicola Del Prete, Davide D’Alessandro, Andrea Bischia ed Etelwardo Sigismondi, che si fanno portavoce delle lamentele, «sono aumentate le difficoltà di relazione con una realtà che dovrebbe favorire i collegamenti e gestire le prenotazioni per esami diagnostici e visite presso le strutture della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e le altre della Regione». Secondo le minoranza le difficoltà incontrate dagli utenti sono riferibili alla nuova gestione del Cup che, dallo scorso mese di gennaio, è stata affidata alla Gpi di Trento, un gruppo di aziende controllate o partecipate dalla società che opera nel mercato della sanità e del sociale.
«Molte cose sono cambiate e, a quanto sembra, tali cambiamenti hanno comportato difficoltà organizzative i cui effetti ricadono sull’utenza», affermano i cinque consiglieri comunali, «parte del personale è stato infatti sostituito con addetti i cui corsi di formazione sembra non siano stati adeguati, nei modi e nei tempi, ai compiti per i quali sono state assunti, oltretutto per esigenze immediate il cui soddisfacimento avrebbe dovuto comportare una diversa preparazione. È mancato, inoltre, un organico affiancamento nelle attività già svolte dal personale rimasto operativo che non può svolgere attività di istruzione e, contemporaneamente, attendere alle normali mansioni di lavoro».
L’altro problema segnalato è sulla scomparsa della figura del coordinatore delle attività, la cui opera assicurava non soltanto l’organizzazione del lavoro interno del Cup di Vasto ma, soprattutto, gli indispensabili collegamenti con gli altri ospedali dell’azienda e con quelli delle altre Asl della regione per l’effettuazione delle attività sanitarie richieste. Non è tutto: i rappresentanti della minoranza parlano anche di «sensibile diminuzione delle retribuzioni degli operatori nonostante il capitolato speciale per l’affidamento del servizio Cup prevedesse, oltre al riassorbimento del personale già impiegato, l’obbligo di attuare, nei confronti dei dipendenti occupati nelle prestazioni, condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti di lavoro collettivi».
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