E in piazza gli scavi restano aperti L’asfalto non arriva

6 Novembre 2018

Piazza San Giustino rischia di diventare un cantiere senza fine. Mentre non c’è ancora certezza sui fondi del Decreto periferia (che, a dispetto del nome, riguarda anche la riqualificazione della...

Piazza San Giustino rischia di diventare un cantiere senza fine. Mentre non c’è ancora certezza sui fondi del Decreto periferia (che, a dispetto del nome, riguarda anche la riqualificazione della piazza principale della città) sale la protesta per la pavimentazione mai risistemato davanti al tribunale. Il lato della piazza tra il tribunale e la cattedrale è stato oggetto infatti di indagini nel sottosuolo. Si tratta di lavori di archeologia preventiva, propedeutici alla riqualificazione della piazza prevista nel Decreto periferie. Le opere, iniziate lo scorso 13 agosto, hanno riportato alla luce strutture ipogee che la Sovrintendenza ha deciso di ricoprire. Sui manufatti (un sotterraneo a volta di circa 6 metri di larghezza e 12 di lunghezza quasi interamente invaso da terra) è tornata, infatti, a scendere la terra, ma il buco non è stato ancora interamente ricoperto. Il cantiere è rimasto infatti al suo posto tra il tribunale e la cattedrale, togliendo agli utenti anche un po’ di posti auto. Eppure l’assessore Raffaele Di Felice (in foto) aveva assicurato che il buco sarebbe stato ricoperto fino ai lavori di riqualificazione della piazza.