E in procura si continua ad entrare uno alla volta

30 Maggio 2020

CHIETI. Fino al 30 giugno, l’ingresso in procura è consentito esclusivamente con le mascherine. Tutti – «personale di polizia giudiziaria, avvocati, parti private e utenti esterni» – dovranno essere...

CHIETI. Fino al 30 giugno, l’ingresso in procura è consentito esclusivamente con le mascherine. Tutti – «personale di polizia giudiziaria, avvocati, parti private e utenti esterni» – dovranno essere muniti di dispositivi di protezione individuale: è possibile accedere negli uffici solo uno alla volta. È questo il primo punto del provvedimento firmato dal procuratore della Repubblica Francesco Testa per la “fase 2” dell’emergenza coronavirus. Il documento contiene una serie di disposizioni per prevenire il rischio di contagio da Covid 19. L’accesso del personale di polizia giudiziaria che necessiti di depositare atti nell’Ufficio intercettazioni o di conferire con i magistrati o le loro segreterie potrà essere autorizzato solo su appuntamento telefonico o telematico: «La convocazione degli utenti sarà scaglionata per orari fissi, adottando ogni accorgimento utile per evitare forme di assembramento di persone all’interno dei locali d’ufficio». Stesso discorso per gli avvocati: è inoltre «rimessa alla discrezionalità dei magistrati la possibilità di tenere colloqui informali mediante gli strumenti telematici ministeriali. Andrà in ogni caso escluso l’accesso di collaboratori e parti private che accompagnino i professionisti, salvo che ciò sia necessario per il compimento di atti istruttori fissati dal magistrato». I vice procuratori onorari potranno svolgere l’attività giudiziaria da casa. I magistrati e il personale amministrativo e di polizia giudiziaria, invece, hanno l’obbligo di portare le mascherine sin dall’accesso ai locali dell’ufficio e in tutte le aree diverse dalla loro postazione individuale di lavoro. (g.let.)
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