E l’ampliamento dei distinti rischia di slittare a ottobre

LANCIANO. «Il Comune si sta impegnando molto per la sistemazione del settore distinti da 1.400 posti. Spero che entro il 30 ottobre, giorno in cui scade la proroga della Lega per i lavori, sia tutto...
LANCIANO. «Il Comune si sta impegnando molto per la sistemazione del settore distinti da 1.400 posti. Spero che entro il 30 ottobre, giorno in cui scade la proroga della Lega per i lavori, sia tutto pronto». La speranza della presidentessa rossonera Valentina Maio, di avere lo stadio Biondi a norma, in deroga, con i 5.628 posti richiesti dalla Lega per poter disputare le partite casalinghe della Virtus, coincide con quella del sindaco Mario Pupillo di dare il via ai lavori al più presto. Ma si tratta di una speranza perché l’inizio dei lavori di ampliamento dei distinti è legato a doppio nodo all’approvazione del bilancio comunale. Senza bilancio non si potrà fare l’appalto per i lavori che dureranno 30 giorni. Ma il bilancio, che doveva essere approvato entro fine luglio, slitterà al 13-14 agosto.
«Ci sono questioni burocratiche, molte, da sbrigare prima di portare il bilancio in aula», dice il sindaco Pupillo, «stiamo facendo di tutto perché anche altre opere, non solo i distinti, si sbloccheranno con l’approvazione del documento contabile». Che dovrà prevedere anche i soldi per realizzare l’opera. Altro punto interrogativo: l’assessore regionale al bilancio e alla sanità, Silvio Paolucci, il 19 giugno scorso aveva annunciato l’arrivo di 300mila euro per l’adeguamento dello stadio. Soldi che la Regione non ha mai concesso in passato al Biondi i cui lavori di adeguamento di circa 800mila euro, 4 anni fa, sono ricaduti sulle spalle del Comune e in parte sulla società. Ma la delibera nella giunta regionale necessaria a sbloccare i fondi ancora non c’è. E dovrà essere inserita nel bilancio per far partire i lavori. Che così “slitteranno” a metà settembre. Se il bilancio sarà approvato a metà agosto, infatti, e la gara per i lavori sarà indetta il giorno dopo l’approvazione, si arriverà a metà settembre per chiudere le procedure di appalto che durano in media 30 giorni. Per fine settembre i lavori potrebbero partire e durare 40-50 giorni perché si tratta di sistemare la struttura di acciaio dei distinti su basi di cemento armato. Ma la ditta che si aggiudicherà i lavori dovrà tagliare i tempi visto che la proroga per l’uso dello stadio com’è ora scade il 30 ottobre. Quindi la Virtus potrebbe anche emigrare in altri stadi per giocare le prime gare.
In attesa dei distinti si lavora anche sul nuovo stadio che la Virtus vuole realizzare a Villa Elce. «Per settembre-ottobre attendiamo risposte», ha detto Valentina Maio, «poi occorreranno due anni per costruire la struttura». (t.d.r.)
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