E l’assessore Paolucci va oggi al Renzetti dopo la morte della donna sulla barella
LANCIANO. «L'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, sarà domani (oggi per chi legge, ndc) all’ospedale Renzetti alle 9,30». È il segretario del Pd, Leo Marongiu ad annunciare l’arrivo...
LANCIANO. «L'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, sarà domani (oggi per chi legge, ndc) all’ospedale Renzetti alle 9,30». È il segretario del Pd, Leo Marongiu ad annunciare l’arrivo dell’assessore che finora ha girato quasi tutti gli ospedali dell’Abruzzo. Una visita chiesta dal Pd dopo il caso della donna deceduta sabato su una barella mentre attendeva un posto letto che gli infermieri, a fatica, avevano trovato in Chirurgia. Un decesso che ha evidenziato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, la sofferenza dell’ospedale di Lanciano a causa dei tagli operati dalla giunta regionale dell’ex presidente Gianni Chiodi su posti letto e unità operative complesse. Un ospedale che, complice il riacutizzarsi di malattie croniche con l’inverno e l’influenza, è al collasso, con reparti pieni, malati “poggiati” anche in unità non di pertinenza e costretti a girovagare prima di trovare un posto. Un trapiantato di rene dopo aver atteso quattro ore per un ricovero è stato “poggiato” in tre reparti diversi prima di trovare una “sistemazione”. Oltre alla carenza di posti letto il Renzetti soffre di altri problemi ormai datati: liste di attesa lunghe per esami diagnostici; macchinari vecchi come gli ecografi; reparti da ristrutturare con lavori appaltati ma non iniziati (Cardiologia) o fermi da due anni (Chirurgia), o neanche considerati, come la ristrutturazione dell’area Materno infantile e dell’Urologia, oggi unità semplice, per i quali dovevano esserci 8 milioni di euro, destinati ad altro dalla Asl. (t.d.r.)

