E l’infezione è già in 38 Paesi Tra i più colpiti anche l’Italia

5 Agosto 2022

CHIETI. Il vaiolo delle scimmie è già una minaccia mondiale. Lo ha dichiarato ufficialmente l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo scorso 23 luglio. Ad oggi i casi registrati dall’Ecdc (l’European...

CHIETI. Il vaiolo delle scimmie è già una minaccia mondiale. Lo ha dichiarato ufficialmente l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo scorso 23 luglio. Ad oggi i casi registrati dall’Ecdc (l’European Centre for Disease Prevention and Control), nell’ultimo report aggiornato al 2 agosto, sono 15.926 in 38 Paesi del mondo.
La nazione con più casi, al momento, è la Spagna: qui sono avvenute anche le prime due morti nel continente, le uniche al momento riportate. Dopo la Spagna, il Paese europeo con più contagi è la Gran Bretagna (2.759), seguita da Germania (2.724), Francia (2.054) e Olanda (927) e Portogallo (633). Al settimo posto c’è l’Italia, con 505 casi. La maggior parte degli infetti risulta avere un’età compresa tra 31 e 40 anni (41%) ed è di sesso maschile (99,1%). L’arrivo nella regione europea dei primi casi di vaiolo delle scimmie risale all’11 marzo 2022. A maggio, anche in Italia è stato identificato il primo caso in un giovane rientrato da un soggiorno alle Isole Canarie. I sintomi più frequenti consistono in eruzioni cutanee (nel 94,8% dei casi), ma anche febbre, affaticamento, dolore muscolare, brividi o mal di testa (65%). Negli infetti si può notare anche un ingrossamento improvviso dei linfonodi.
Il virus può trasmettersi da uomo a uomo ma con molta difficoltà. Il contagio avviene per contatto diretto con le lesioni, con i fluidi corporei (in particolare con i rapporti sessuali) e con gli indumenti contaminati. Il virus può essere trasmesso anche tramite droplets (goccioline) nella fase acuta, ma solo con un contatto ravvicinato e prolungato. Al momento non c’è ancora un vaccino specifico contro questo virus. Le raccomandazioni prevedono di restare a casa a riposo qualora insorga la febbre e di rivolgersi al medico di fiducia in caso di comparsa di vescicole o altre manifestazioni cutanee sospette.