E l’opposizione adesso chiede le dimissioni del sindaco
CHIETI. «Il sindaco Diego Ferrara e la sua maggioranza devono dimettersi». Sono le parole di Maurizio Costa (Forza Chieti) e Serena Pompilio (Azione politica) a margine del consiglio comunale di ieri...
CHIETI. «Il sindaco Diego Ferrara e la sua maggioranza devono dimettersi». Sono le parole di Maurizio Costa (Forza Chieti) e Serena Pompilio (Azione politica) a margine del consiglio comunale di ieri pomeriggio, convocato per discutere di alcune interrogazioni.
Il presidente Luigi Febo ha preso la parola per informare l’aula del pronunciamento della Corte. Immediate le reazioni dell’intergruppo di minoranza, mentre gli esponenti di centrodestra che in passato hanno governato la città non si sono finora espressi. «Da sempre ho sostenuto che il piano di riequilibrio non fosse veritiero», commenta Mario De Lio (Udc), «ho già fatto parecchie segnalazioni alla Corte e ho parlato di transazioni non veritiere. Oggi i giudici mi danno ragione. Attendo le motivazioni per ulteriori e più approfondite valutazioni». Pompilio parla di «dimissioni per incapacità gestionale amministrativa», mentre Costa sottolinea come «l’unica strada sia quella di dichiarare il dissesto». «I debiti sono pregressi, questo lo sapevamo e già da tempo dico che sono molti di più dei 78 milioni di disavanzo certificato», sottolinea il consigliere, «ma loro non sono riusciti ad adottare procedure adeguate per riequilibrare le finanze e adesso è arrivata anche la conferma dalla Corte dei conti che di fatto ha tracciato la strada del dissesto per il nostro Comune. Insieme a De Lio ci siamo dissociati dall’approvazione del bilancio durante gli ultimi anni dell’amministrazione Di Primio, perché sapevamo che i debiti erano altissimi. Oggi chi ama veramente Chieti deve avere il coraggio di chiedere il dissesto, in modo da sanare il debito e farla rinascere a nuova vita. In due anni il commissario può risanare le casse, riportare il bilancio in pareggio e migliorare la città». (y.g.)
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