E l’opposizione attacca: due anni di inerzia

21 Marzo 2023

A rischio anche il salvataggio dei posti di lavoro. E FdI chiede le dimissioni dell’assessore Della Penna

CHIETI. Duro l’attacco delle opposizioni di fronte all’ennesimo consiglio comunale saltato sul salvataggio di Teateservizi. «Il pronunciamento a mezzo delibera della Corte dei Conti non delinea nulla di nuovo rispetto a quanto già sostenuto: ossia l’assoluta incapacità tecnico-amministrativa di questa amministrazione», dicono i consiglieri dell’intergruppo Serena Pompilio, Maurizio Costa, Giampiero Riccardo, Bruno Di Iorio e Mario De Lio, «la Corte dei Conti non delibera nuovi profili ma semplicemente sancisce l’inerzia che l’amministrazione targata Ferrara ha avuto sulla Teateservizi nei due anni passati. È stato richiesto a gran voce di non convocare un consiglio comunale con urgenza per le giornate di sabato e lunedì ma siamo stati inascoltati. Cosa vogliono far credere ora? Oggi noi ci siamo senza indietreggiare e sottrarci dalle nostre responsabilità».
Interviene anche la Lega con Mario Colantonio, Liberato Aceto, Fabrizio Di Stefano ed Emma Letta: «Quotidianamente», dicono, «sono stati annunciati piani per salvare Teateservizi e i suoi lavoratori, poi chiaramente arrivano i fatti che smentiscono tutto». La Lega ripercorre l’intera vicenda del doppio Consiglio saltato da quando, giovedì scorso, si è tenuta la riunione dei capigruppo per convocare la seduta, fino alle manovre «funamboliche» di sabato scorso, quando arriva una nuova convocazione della conferenza capigruppo per ieri mattina alle 9. In questa sede, ricostruisce la Lega, il «mitico presidente del consiglio propone una vera e propria “sconvocazione” del consiglio comunale delle 18 con una metodologia non prevista da alcun regolamento e anche molti esponenti della maggioranza esprimono contrarietà. Vista la “malaparata” sindaco e giunta si prodigano a effettuare una riunione urgente di giunta e ritirano in “camera caritatis” un atto che avevano fortemente voluto e che, come ampiamente dimostrato il commissario liquidatore, non ha nulla a che fare, per le sue finalità, con l’ennesimo referto negativo da parte della Corte dei Conti. Ma Ferrara e la sua giunta, a questo punto, vogliono salvare veramente Teateservizi e i suoi lavoratori?». Per Carla Di Biase, Roberto Miscia e Giuseppe Giampietro di FdI «va in scena l’ennesima tragedia dell’amministrazione Ferrara che questa sera è stata costretta a ritirare il piano di risanamento dal consiglio comunale senza perdere l’occasione di rivolgere alla minoranza un pietoso quanto inutile appello a disertare il consiglio. Invitiamo l’assessore Tiziana Della Penna alla riconsegna immediata delle deleghe e la maggioranza tutta, a rispettare l’istituzione comunale attraverso i suoi regolamenti». (a.i.)
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