E l’opposizione: «Promesse non mantenute»

18 Agosto 2023

Pompilio (Azione politica): incapacità di gestione. Di Biase (Fratelli d’Italia): la giunta riduca gli stipendi

CHIETI . Dopo il rimborso libri, anche il servizio scuolabus diventa un punto su cui l’opposizione vuole fare chiarezza. Apertura degli asili nido e il ripristino del trasporto scolastico erano, infatti, i due cavalli di battaglia con cui l’amministrazione Ferrara si è presentata in campagna elettorale due anni fa. «Ancora non sono stati portati avanti questi punti», denuncia Serena Pompilio, consigliera comunale di Azione politica, «non è colpa dell’amministrazione precedente, ma di una giunta Ferrara incapace di portare avanti un piano finanziario convincente». E a risentire le conseguenze del disservizio sono le famiglie. «Ricade su di loro», continua Pompilio, «lo scuolabus è un servizio essenziale che c’è ormai per tutto. Le condizioni della scuola a Chieti sono disastrose: la mia interrogazione sul rimborso dei libri scolastici della scuola primaria è ancora ferma».
Il Comune in dissesto non dispone della somma necessaria per il ripristino del trasporto scolastico sul territorio. Eppure, per la capogruppo di Fratelli d’Italia, Carla Di Biase, una soluzione ci sarebbe. «Istituto della riduzione volontaria», spiega, «gli amministratori, a partire da sindaco e vicesindaco, possono destinare fino al trenta per cento della loro indennità in un fondo comunale per una cifra di circa 200mila euro l’anno, e possono poi scegliere su quale settore indirizzarlo».
Somma che, per la consigliera di minoranza, potrebbe garantire il ripristino del servizio scuolabus alle famiglie. «Per ben tre volte quando sono stata assessore comunale l’ho fatto. Gli amministratori dovrebbero essere i primi a dare l’esempio. Prima dell’arrivo dei tre commissari in Comune, sarebbe dignitoso che ci pensassero. Non sono sufficienti i selfie: il sindaco Diego Ferrara ha tradito le promesse. Si è preferito destinare le somme in attività meno importanti, come le feste». E ancora: «Inutile che la giunta parla della copertura al 63 per cento dei servizi individuali se non sono attivi e non si possono fare le domande».(e.g.)
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