E l’ultimo atto è per il partigiano malato

La giunta dice sì all’Anpi: Grifone, 102 anni, sarà seppellito al Sacrario degli eroi della Resistenza
CHIETI. La giunta di centrodestra, con un sindaco militante di Fratelli d’Italia, chiude l’amministrazione con una delibera dedicata a un partigiano cittadino. Con l’atto numero 939 del 2 ottobre scorso, l’ultimo approvato dalla giunta, il sindaco Umberto Di Primio e gli assessori hanno approvato la richiesta dell’Anpi: consentire la tumulazione di Guido Grifone nel Sacrario degli eroi della Resistenza, al cimitero di Sant’Anna.
Grifone, 102 anni, è un testimone delle lotte partigiane: «Attualmente è ancora ricoverato in gravi condizioni», dice il presidente dell’Anpi Filippo Paziente.
La delibera 939 riassume la vita di Grifone, fratello di un altro eroe della Resistenza, Alfredo, lo stesso al quale è dedicata la sezione teatina dell’Anpi. Grifone, dice il documento, è un «valoroso partigiano della banda Palombaro, arrestato, torturato e imprigionato durante l’occupazione tedesca, graziato e condannato a 30 anni di lavori forzati in Germania, insignito nel 2016 della Medaglia della Liberazione».
Nel Sacrario della cappella Taraborrelli sono tumulati i resti di altri sette combattenti teatini: Aldo Mario e Alfredo Grifone, Aldo Sebastiani, Menotti Guzzi, Marcello e Leonida Mucci, il capitano pilota Giovanni Mario Baraldi. «Le spoglie dei giovani martiri», ricorda la delibera, «prima di essere sepolte nella cappella Taraborrelli erano abbandonate nell’obitorio del cimitero».
Non è la prima volta che l’amministrazione Di Primo si dimostra vicina ai valori della Resistenza: nel 2016 tutti i consiglieri comunali hanno donato un gettone di presenza all’Anpi. Nel 2018, all’esterno della cappella, è stata scoperta una lapide commemorativa.

