E la Cisl torna a diffidare l’azienda sanitaria

Il segretario Capparuccia: «Previste soppressioni di unità organizzative senza ascoltare i sindacati»
CHIETI. La Cisl medici Abruzzo Molise diffida la Asl Lanciano Vasto Chieti. Rappresentata dallo studio legale Gasparro di Roma, la Cisl medici, guidata dal segretario regionale Carlo Alberto Capparuccia, ha notificato un atto stragiudiziale di diffida, indirizzato, tra gli altri, alla direzione aziendale della Asl 2 e all’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. Il sindacato diffida la direzione generale Asl dall’attuare interventi di modifica della struttura aziendale, già annunciati nel corso della commissione paritetica Asl-università, che hanno come conseguenza la soppressione di unità organizzative aziendali e costituzione di altrettante unità a valenza universitaria. Il tutto senza aver ascoltato i sindacati.
«In virtù delle proposte avanzate da Asl e università», fa sapere il segretario regionale Capparuccia in una nota, «il Dipartimento cardiologico di Chieti vedrebbe sopprimere una unità operativa complessa ospedaliera, con l’istituzione di una unità operativa complessa universitaria e sopprimere Aritmologia ed Emodinamica, con l’istituzione altre due unità operative semplici. Di difficile comprensione appare il fondamento di tali scelte, volte a destinare un intero dipartimento dell’Asl Lanciano Vasto Chieti nella completa gestione dell’Università d’Annunzio, in assenza di qualsivoglia diritto di replica in capo alle organizzazioni sindacali, senza sottacere che eventuali processi di estinzione di unità operative andrebbero a impattare su inevitabili ricollocazioni di personale, anche contrattualizzato, potendo arrecare agli stessi gravi pregiudizi».
La Cisl medici Abruzzo Molise chiede all’assessore regionale Verì, «nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie prerogative, un autorevole e necessario intervento, affinché venga data esecuzione alle richieste avanzate dall’organizzazione sindacale nell’atto stragiudiziale, onde riportare il procedimento di modifica dell’atto aziendale nei corretti parametri normativi e provvedimentali». Il sindacato avverte che non ha intenzione di fermarsi nel caso in cui la diffida venga ignorata. (a.i.)
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