E la commissione bilancio aspetta la riconvocazione

23 Febbraio 2024

CHIETI. Una commissione che andava ugualmente riunita, nonostante la sentenza del tribunale che ha detto no al concordato per il salvataggio della Teateservizi: è quanto sostiene dai banchi dell’oppos...

CHIETI. Una commissione che andava ugualmente riunita, nonostante la sentenza del tribunale che ha detto no al concordato per il salvataggio della Teateservizi: è quanto sostiene dai banchi dell’opposizione Serena Pompilio di Azione politica, secondo la quale la riunione andava fatta per fornire «numeri e dati certi». L’incontro della prima commissione, presieduta da Edoardo Raimondi, era attesa infatti per ieri mattina. Oggetto della convocazione era “Riconciliazione debiti/crediti Comune di Chieti/Teateservizi srl in liquidazione”. «La richiesta di rinviare la riunione», si legge nella comunicazione del segretario generale Celestina Labbadia, «è motivata dalla necessità di attendere le determinazioni del nominando curatore, Guglielmo Flacco, con il quale questo ente dovrà tempestivamente avere un incontro per stabilire le azioni da compiere, ma soprattutto per rispetto istituzionale». La seduta, su indicazione di Raimondi e sentito il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, è stata quindi annullata. Tuttavia, secondo Pompilio, sarebbe stato preferibile riunirla ugualmente, in quanto in quella sede andavano «snocciolati numeri e dati certi. Perché annullarla? Perché», chiede la consigliera, «non fornire dati per onore di trasparenza proprio alla luce del dichiarato fallimento? Manca la trasparenza, mancano dati certi», accusa l’esponente di Azione politica, che rincara la dose: «Non si ottemperano gli accessi agli atti da parte dei consiglieri e si risponde alle interrogazioni dopo sei mesi. Insomma, l’evidenza degli atti è celata ». (a.rap.)
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