E la Denso recupera l’85% degli ordini persi
Il colosso di San Salvo continua sulla strada della ripresa. Boccata d’ossigeno anche per l’indotto
SAN SALVO . Nonostante il timore e la preoccupazione per la ripresa dei contagi, il settore auto mostra lievi ma certi segnali di ripresa. Anche i volumi produttivi della Denso, che a maggio segnavano un meno 50% a causa del Covid 19, adesso stanno risalendo. «I volumi produttivi sono buoni», conferma Primiano Biscotti, segretario provinciale della Fim Cisl. «Nel mese di luglio la Denso aveva recuperato il 70% dei volumi produttivi, adesso siamo arrivati all'85%. Al momento solo una minima parte dei lavoratori, 1.100 dipendenti) è in cassa integrazione. I reparti lavorano a pieno regime».
Fondamentale per un’ulteriore ripresa sono gli incentivi annunciati dal governo per l’acquisto delle auto. Il Covid al momento ha bloccato ogni decisione sugli investimenti per i motori elettrici. Il mercato è ballerino e non ci sono certezze. San Salvo continua a sperare che lo stabilimento di Piana Sant’Angelo venga scelto per la produzione dell’elettrico. Sarebbe un’ottima spinta per l’economia del Vastese. La Regione sta seguendo comunque con interesse il colosso metalmeccanico che ha dimostrato in più occasioni di essere un’eccellenza per il settore dell’automotive abruzzese.
Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, si dice soddisfatta: «Quello che accade alla Denso è un segnale molto significativo per il tessuto produttivo della mia città e di tutto il territorio», dice la Magnacca, «il merito va sicuramente al management dell’azienda e ai lavoratori che, nei momenti difficili, hanno saputo fare squadra e andare avanti. Confido che questo non sia il solo segnale di ottimismo per la produzione industriale sansalvese e abruzzese, in attesa di poter, ancora una volta, vedere questa città essere destinataria di investimenti e di buone notizie per futuro».
Tira un sospiro di sollievo anche l’indotto: sono tante le piccole realtà che dipendono dalla buona salute della Denso e della Pilkington, i due colossi industriali che danno lavoro diretto a tremila persone e indiretto ad altre migliaia. I sindacati insistono sulla necessità di vincere la concorrenza degli altri stabilimenti europei. Più volte Cgil, Cisl e Uil hanno sollecitato le istituzioni a lavorare per spingere il gruppo giapponese a investire sullo stabilimento del Vastese. (p.c.)

