E la deputata M5S accusa: «Una vergogna»
È scontro aperto tra la deputata del M5S Daniela Torto e l’assessore Carla Di Biase (Fratelli d’Italia): «Quando si comincia a tagliare sui servizi ai più svantaggiati», dice la deputata grillina,...
È scontro aperto tra la deputata del M5S Daniela Torto e l’assessore Carla Di Biase (Fratelli d’Italia): «Quando si comincia a tagliare sui servizi ai più svantaggiati», dice la deputata grillina, «vuol dire che si è perso il senso dell’umanità. La politica serve anche per aiutare i più deboli, per far sì che le istituzioni garantiscano le stesse condizioni soprattutto a chi è svantaggiato.
Qualunque sia la gravità di una disabilità, mi aspetto che nel mio Comune l’assistenza e i servizi siano garantiti a tutti. Un’amministrazione comunale vicina alle persone mira a un ampliamento delle politiche di inclusione piuttosto che ai tagli dei servizi e mi sembra assurdo che a Chieti non sia così». Torto bolla come «vergognosa» una presa di posizione di Di Biase: «Ho detto che l’assistenza scolastica sarà concessa solo agli alunni che ne hanno davvero bisogno perché i casi di disabilità non sono tutti uguali e non possono essere trattati in maniera uguale e lo sottoscrivo ancora», dice Di Biase, «trovo pretestuoso usare la disabilità come cavallo di battaglia politico. Se l’onorevole capisse che la legge 104, articolo 3 comma 1, è diventata omnicomprensiva sposterebbe la sua battaglia dagli scranni più alti del Parlamento per far sì che molti ragazzi del comma 1 siano inseriti dalle commissioni Inps nel comma 3. Se poi si facesse anche un giro nelle scuole, capirebbe che l’integrazione dei ragazzi si favorisce anche in classe e non solo con l’assistente educativo».
Qualunque sia la gravità di una disabilità, mi aspetto che nel mio Comune l’assistenza e i servizi siano garantiti a tutti. Un’amministrazione comunale vicina alle persone mira a un ampliamento delle politiche di inclusione piuttosto che ai tagli dei servizi e mi sembra assurdo che a Chieti non sia così». Torto bolla come «vergognosa» una presa di posizione di Di Biase: «Ho detto che l’assistenza scolastica sarà concessa solo agli alunni che ne hanno davvero bisogno perché i casi di disabilità non sono tutti uguali e non possono essere trattati in maniera uguale e lo sottoscrivo ancora», dice Di Biase, «trovo pretestuoso usare la disabilità come cavallo di battaglia politico. Se l’onorevole capisse che la legge 104, articolo 3 comma 1, è diventata omnicomprensiva sposterebbe la sua battaglia dagli scranni più alti del Parlamento per far sì che molti ragazzi del comma 1 siano inseriti dalle commissioni Inps nel comma 3. Se poi si facesse anche un giro nelle scuole, capirebbe che l’integrazione dei ragazzi si favorisce anche in classe e non solo con l’assistente educativo».

