E la Fondazione della banca chiede di conoscere gli atti

25 Settembre 2014

CHIETI. Questa mattina si riunisce a Palazzo de Majo il consiglio d’amministrazione della Fondazione Carichieti presieduto dall’avvocato Pasquale Di Frischia. Sull’ordine del giorno compare un solo...

CHIETI. Questa mattina si riunisce a Palazzo de Majo il consiglio d’amministrazione della Fondazione Carichieti presieduto dall’avvocato Pasquale Di Frischia. Sull’ordine del giorno compare un solo punto: commissariamento della Cassa di Risparmio di cui la Fondazione detiene l’80 per cento delle azioni. La proprietà della Cassa non ha ricevuto alcun atto da parte di Bankitalia. Parliamo del rapporto ispettivo cui ha fatto seguito, il 2 settembre scorso, il secondo rapporto inviato dal governatore, Ignazio Visco, al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padon e quindi il decreto di commissariamento firmato da quest’ultimo. Solo la conoscenza di questi documenti permetterebbe al Cda della Fondazione di valutare eventuali azioni da intraprendere, ammesso e non concesso che ci sia un margine concreto di reagire alla drastica decisione di Bankitalia. Così il consiglio di oggi dovrebbe concludersi con l’affidamento di un incarico a un legale, o a un pool di avvocati probabilmente teatini e romani, per chiedere innanzitutto l’accesso agli atti: un’azione prodromica ad altre iniziative come potrebbe essere un ricorso al Tar.