E la fontana diventa verdognola

Accade in piazza allo Scalo dove c’è anche un cartello che divide in due i cittadini
CHIETI. Da qualche giorno l’acqua della fontana di piazzale Marconi, cuore di Chieti Scalo, ha assunto un preoccupante colore verdognolo. Non parliamo della grande fontana monumentale che si trova al centro della rotatoria, che pure non brilla per pulizia, ma di quella alquanto più piccola che si trova in piazza, invasa da erbe ed alghe che le danno un colore per nulla rassicurante. Come non è affatto rassicurante anche lo stato in cui viene tenuta la piazza, con le panchine sporche, meta di bivacco di senza tetto e persone sfortunate, e con il nuovo cartellone che da qualche giorno qualcuno ha affisso a un palo della luce della piazza. Lo scopo è nobile (ricordare uno dei personaggi molto cari alla popolazione scalina), ma il modo in cui è stato posizionato, con la struttura in metallo ad altezza d’uomo, ha suscitato in qualche persona più di una perplessità dal punto di vista della sicurezza. Quanto al contenuto, si tratta di una dedica al “principe di Chieti Scalo”, Peppino Melideo, scomparso nel 2004. «Scalino autentico, talento unico, non un amico ma “l’amico”: il suo insegnamento», si legge sul cartello, «era di accogliere e ospitare tutti con grande rispetto. Egli ha rappresentato lo scalo nella sua dimensione eroica, buona, disincantata, generosa».
La pensa così anche il consigliere comunale Marco Di Paolo che ha intenzione di preparare un ordine del giorno per chiedere al Consiglio comunale di intitolare una strada della parte bassa della città proprio a Melideo, il “principe di Chieti Scalo”.(a.i.)

