E la maggioranza torna a spaccarsi sui disagi

Il sindaco vuole un incontro istituzionale, i gruppi di Ginefra e Di Pasquale pronti a manifestare
CHIETI . Di fronte al problema acqua, la maggioranza che sostiene il sindaco Diego Ferrara non trova unità d’intenti. Mentre il primo cittadino e le forze di centrosinistra continuano a muoversi in maniera istituzionale, la componente civica va avanti per conto suo con proteste più plateali, annunciando un sit-in per mercoledì di fronte alla sede dell’Aca.
Le liste che fanno capo al vicesindaco Paolo De Cesare rimangono dunque fedeli alle promesse della campagna elettorale condotta sempre all’attacco dell’Aca. I gruppi consiliari Chieti C'è e Chi Ama Chieti, capitanati da Silvia Di Pasquale e Vincenzo Ginefra, «si uniscono alla protesta dell’intera comunità teatina relativa alla carenza idrica che sta mettendo in ginocchio la città», dicono i due. «Essendo i nostri movimenti nati per perseguire l’obiettivo del fare e della risoluzione delle problematiche, stiamo preparando un vero e proprio “Piano Marshall” per affrontare concretamente questa situazione che è davvero indecente. Per questo motivo il 1° settembre, dalle ore 10, faremo un sit in di protesta pacifico sotto la sede centrale dell’Aca. Non desisteremo», promettono, «fino a quando non verremo ricevuti e ascoltati dai vertici aziendali, per tracciare definitivamente le linee guida di un programma operativo da esaurirsi a breve, medio e lungo periodo, nell’interesse della collettività. Se ciò non dovesse verificarsi, stiamo già valutando tutti gli strumenti giuridici validi e forti per vedere tutelato un sacrosanto diritto che è l'acqua».
Diversa, invece, la strategia del sindaco Ferrara che vuole coinvolgere gli altri colleghi «per avere un incontro con Regione ed Ersi e aprire un tavolo dedicato dove far approdare risorse e progetti. Sull’emergenza idrica serve ora un coinvolgimento istituzionale forte», dice il sindaco, «lunedì (domani per chi legge, ndc), dopo aver ascoltato i cittadini che manifesteranno in piazza a Chieti, mi farò portatore delle loro istanze in un invito agli altri sindaci del comprensorio, per fare fronte nel chiedere un immediato incontro con il governo regionale, l’Ersi e i soggetti gestori, e avere un quadro chiaro delle iniziative avviate, di quelle possibili nel breve e medio termine e di quelle da mettere in campo per il futuro». (a.i.)
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