E la Minerva va al capo dei servizi segreti

Il riconoscimento assegnato a Caravelli, il direttore degli 007 incaricati della sicurezza esterna
CHIETI. È il generale di corpo d’armata Giovanni Caravelli, originario di Frisa, direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise), ovvero i servizi segreti per l’estero, il vincitore dell’Ordine della Minerva, massima onorificenza conferita dall’università d’Annunzio di Chieti-Pescara. Il riconoscimento sarà assegnato il 24 novembre durante l’inaugurazione dell’anno accademico.
Caravelli è un ufficiale di razza dell’Esercito italiano, tra i primi del 161° corso “Esempio” dell’Accademia militare di Modena. Due lauree, tre master in scienze strategiche, studi europei e Peacekeeping studies, esperienze nei teatri internazionali dall’Afghanistan all’Iraq, dalla Bosnia fino al Kosovo e al Libano, grande conoscitore del dossier libico. È il curriculum di Caravelli, moglie e due figlie, che ha preso il posto di Luciano Carta nel maggio del 2020. La sua nomina non è mai stata in discussione. L’alto ufficiale ha avuto il primo incarico da comandante al battaglione Sam Hawk del Reggimento Peschiera (Cremona). Nel corso della carriera è stato, tra l’altro, capo sezione di Stato Maggiore presso l’Ufficio generale del capo di Stato maggiore dell’esercito, comandante della brigata Rista Ew, consigliere militare del rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu, vice capo del IV reparto dello stato maggiore della Difesa, capo del reparto informazioni e sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa. Ai servizi, Caravelli è stato prima direttore di divisione, svolgendo attività di supporto ai contingenti italiani dislocati nei vari teatri internazionali, e poi vicedirettore vicario.
L’Ordine della Minerva è stato istituito nel 1986 e viene conferito a personalità che abbiano contribuito significativamente al progresso della scienza, della cultura e dell’economia: tra i premiati del passato ci sono anche l’allora cardinale Joseph Ratzinger, poi diventato papa Benedetto XVI, il manager teatino della Fiat Sergio Marchionne, scomparso all’età di 66 anni, il grande paroliere della musica italiana Giulio Rapetti, in arte Mogol, e il giornalista aquilano Bruno Vespa, fondatore di “Porta a Porta”. (g.let.)
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