E la minoranza va allo scontro: «Lanciano ha perso il suo ruolo»

LANCIANO. «Dopo 36 mesi nell’amministrazione Paolini sono più i cambi di casacca tra consiglio e giunta che risultati ottenuti da una stanca e demotivata maggioranza». È il commento della minoranza...
LANCIANO. «Dopo 36 mesi nell’amministrazione Paolini sono più i cambi di casacca tra consiglio e giunta che risultati ottenuti da una stanca e demotivata maggioranza». È il commento della minoranza al recente ingresso nel gruppo di Fratelli d'Italia dei consiglieri del gruppo misto Dalila Di Loreto, Michele La Scala e Giuseppe Luciani, a loro volta già fuoriusciti dal gruppo consiliare della Lega. «La traversata in mare dal gruppo misto che era divenuto il più numeroso in città, in attesa di nuove indicazioni, trova finalmente un porto dove approdare», scrivono in una nota Leo Marongiu, Rita Aruffo, Dora Bendotti, Davide Caporale, Piero Cotellessa, Sergio Furia, Lorenzo Galati, Marusca Miscia e Giacinto Verna, «lasciando però dei naufraghi in balia delle onde mentre la città continua a perdere il suo ruolo nonostante le sfilate di senatori e nuovi assessori regionali».
Per l'opposizione, che si dichiara poco interessata ai cambi di casacca e riposizionamenti all'interno della maggioranza, «il risiko politico non sta tuttavia producendo alcun rafforzamento della città ed anzi, in questi mesi, abbiamo subito la cocente sconfitta nel comitato ristretto della Asl dove, al sindaco di Lanciano, la destra ha scelto il sindaco di Gissi». «A breve probabilmente si cercherà l’incasso di questa operazione politica che indebolisce ancor di più il sindaco Paolini di fronte a un maxi gruppo di 6 consiglieri comunali», proseguono i consiglieri della minoranza, «con assessori senza rappresentanza in consiglio comunale ed altri gruppi con più assessori che consiglieri, si arriverà presto ad una resa dei conti: è chiaro che la maggioranza ora sia politicamente schiacciata a destra sul partito del presidente della Regione, Marco Marsilio». «Chiediamo con urgenza risposte sui temi più urgenti in città», incalza l'opposizione, «un consiglio comunale straordinario su sanità e ospedale Renzetti alla presenza del dg Thomas Schael, una commissione consiliare per gli investimenti da programmare con la Sasi sulle contrade, una cabina di regia per il dissesto idrogeologico, una posizione forte dell'amministrazione sul lavoro contro la narrazione dell'assessore regionale Tiziana Magnacca che sottovaluta il tema Stellantis e dell’indotto in Val di Sangro». (d.d.l.)

