E la polizia sente operai e ingegnere

3 Ottobre 2024

Al via l’inchiesta sull’incendio. La prefettura: «Sostanze tossiche sotto i limiti»

CHIETI. Muove i primi passi l’inchiesta aperta dalla procura di Chieti sul maxi incendio che ha devastato la Mag.ma, azienda dello Scalo che recupera scarti industriali di plastica e cellulosa. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Marika Ponziani, sono condotte dai poliziotti della squadra mobile. Gli investigatori hanno ascoltato i due operai che, lunedì sera, erano presenti all’interno della ditta nei minuti in cui le fiamme si sono propagate con velocità. È stato preso a verbale anche l’ingegnere che si occupa, come esterno, della sicurezza aziendale. Il fascicolo, al momento, è a carico di ignoti. Determinanti, per accertare cause dell’incendio ed eventuali responsabilità, sia pur colpose, sarà il sopralluogo nel sito industriale. Ma investigatori e tecnici potranno entrare nell’area del rogo solo quando questa sarà in assoluta sicurezza.
E ieri mattina il prefetto Gaetano Cupello ha presieduto una riunione di aggiornamento del Centro coordinamento dei soccorsi (Ccs). «Dall’incontro», spiegano dal palazzo del governo, «è emerso un progressivo ma significativo miglioramento delle criticità relative all’incendio, in via di completa estinzione grazie all’incessante attività dei vigili del fuoco. I risultati degli esami di laboratorio effettuati sui campioni prelevati dall’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta) certificano un livello di sostanze tossiche nel territorio comunale generalmente al di sotto del limite ordinario. In assenza di espresse indicazioni da parte dell’Arta circa l'opportunità di adottare ulteriori misure prescrittive, il sindaco Diego Ferrara non ha ritenuto di prorogare la durata dell’ordinanza. Il direttore generale della Asl, Thomas Schael, ha confermato la piena operatività dell’ospedale di Chieti, peraltro mai interrotta dopo l’incendio. Dalla Asl è inoltre arrivata la conferma che non sono stati registrati, nelle scorse ore, accessi in pronto soccorso, né ricoveri, per problemi respiratori derivanti dalle emissioni sprigionatesi in occasione dell’incendio. È stata comunque disposta la prosecuzione del monitoraggio e delle attività di vigilanza, nelle more del completamento delle operazioni di bonifica del sito». (g.let.)
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