E la Settimana Mozartiana si accorcia

30 Aprile 2019

La rassegna estiva potrebbe essere concentrata in una serata: il Comune tratta con i negozianti

CHIETI. Era nata ai tempi dell’amministrazione Cucullo come una rassegna di musica classica ambientata nel salotto centrale della città. Portare la musica di qualità fuori dalle sale, era stata l’idea di Sergio Rendine, all’epoca direttore artistico del Teatro Marrucino. Ma, con i tagli assestati alla cultura, la Settimana Mozartiana, solitamente in programma nelle sere di giugno e luglio, ha perso la sua identità originaria. E dopo la versione concentrata dello scorso anno, stavolta, la Settimana Mozartiana potrebbe addirittura accorciarsi a una serata. Una soltanto. Tutto in una sera.
Non c’è ancora certezza su quello che accadrà tra un paio di mesi, ma l’amministrazione Di Primio ha fatto un primo incontro con i rappresentanti dei commercianti: da una parte si è seduta l’assessore al commercio Carla Di Biase e, dall’altra, gli esponenti della Confcommercio, Confartigianato, Cna, consorzio Chieti c’entro, Ascom e Upa-Clai. Di Biase ha messo sul tavolo «diverse ipotesi da studiare» e una certezza: «Non ci sono più le disponibilità di una volta». L’imperativo, quindi, è tagliare il superfluo e, per la maggioranza di centrodestra, non sarebbe affatto un problema mettere da parte la Settimana Mozartiana. «Ma ci sarà una versione rinnovata», afferma l’assessore Di Biase, «daremo una risposta pragmatica alla città. Siamo in piena fase di lavorazione. Ci sarà presto un altro incontro con i rappresentanti di categoria e decideremo il da farsi. Abbiamo tanti progetti per la nostra città».
La ricetta della nuova Settimana Mozartiana potrebbe essere questa: concerti con il contagocce, raccolti in un’unica sera e collaborazione con le attività commerciali e i ristoranti per ricreare, con vetrine a tema e cene tipiche, il clima viennese del Settecento e Ottocento. (p.l.)