E Leombroni punta a guidare Teateservizi
L’ex presidente dell’Arap vuole diventare amministratore. Anche Marinucci presenta la domanda
CHIETI. C’è anche Giampiero Leombroni tra i candidati a ricoprire la carica di amministratore unico di Teateservizi, la società a totale capitale del Comune che si occupa della riscossione dei tributi e della gestione dei parcheggi, dello stadio del nuoto e dei servizi cimiteriali. L’avviso per trovare il nuovo amministratore è scaduto lo scorso 28 giugno. Stando a quanto emerso, sono arrivate 16 domande. E tra queste c’è quella di Leombroni, teatino di 73 anni, che si è dimesso recentemente dall’Arap, l’agenzia regionale che si occupa di attività produttive, uscendo di scena con una clamorosa lettera in cui ha denunciato presunti falsi in bilancio. Leombroni è stimato dal sindaco Umberto Di Primio, a tal punto che in passato avrebbe voluto nominarlo assessore ai lavori pubblici. Oggi il primo cittadino dovrebbe ritirare le dimissioni e, tra i primi atti del nuovo corso, potrebbe esserci proprio la nomina di Leombroni che, in passato, ha lavorato pure al Consorzio di bonifica e al Comune e alla Provincia di Pescara.
Punta a diventare amministratore unico di Teateservizi anche Nando Marinucci, 57 anni di Torrevecchia Teatina, ex presidente della Ops, Organizzazione progetti e servizi, società partecipata della Provincia e del Comune di Chieti. Nell’elenco dei candidati, come anticipato nei giorni scorsi, figurano Luciano Iezzi, ex storico direttore di Teateservizi, Walter Russo, ex direttore del dipartimento Programmazione e bilancio della Asl di Chieti, e Federico Gallucci, responsabile provinciale del movimento Energie per l’Italia di Stefano Parisi, appena nominato nel consiglio d’amministrazione della Ops.
Il nuovo amministratore raccoglierà l’eredità di Giovanni D’Amico, che si è dimesso ufficialmente per motivi personali. In una delle ultime lettere inviate al sindaco, D’Amico ha lanciato l’allarme sulla decisione dell’ente di ridurre al 2% l’aggio, ovvero il compenso dovuto alla società pubblica da parte del Comune. «Con la presenza delle perdite della piscina e dei parcheggi», si legge sulla missiva, «può essere raggiunta la parità di bilancio economico, ma potrebbe esserci un impatto non sostenibile sugli equilibri finanziari». Negli ultimi mesi, la Teateservizi è stata al centro del dibattito politico con Forza Italia che chiede la stabilizzazione dei lavoratori precari. (g.let.)

