E’ lo studioso che indagò sulla morte di Calvi

29 Luglio 2015

Capasso, il docente della D’Annunzio fondatore del museo teatino delle Scienze Biomediche

CHIETI. Luigi Capasso si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1980 all’Università di Firenze con una tesi in Antropologia. Si è specializzato in Ortopedia e Traumatologia nel 1989. Nel 1980 è entrato a lavorare come medico antropologo presso l'Istituto di Antropologia dell'Università degli Studi di Firenze sotto la guida di Brunetto Chiarelli. Nel 1982 si è trasferito presso il Laboratorio di Antropologia della Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo, fondato da Giovanni Scichilone.

Dal 1983 è stato incaricato (sotto la guida del Preside Arnaldo Capelli) ad insegnare Storia della Medicina e Bioetica nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti. Ha svolto numerose campagne di scavo raccogliendo e studiando materiali umani, prevalentemente osteologici, in tutta l'Italia centrale e meridionale: necropoli medioevale di Sant'Anna a Teramo, necropoli normanna di San Lorenzo ad Anversa, necropoli saracena di Monte D'Argento a Minturno, necropoli italica di Arboreto ad Alfedena, necropoli italica di Opi Val Fondillo, necropoli arcaica di Bazzano. Molti sono stati anche gli interventi nel campo dello studio e della conservazione di resti umani antichi mummificati, come quello sulla celebre mummia della Val Senales (Tirolo), sulla Mummia di Santa Rosa da Viterbo, su quella dell’eroe nazionale libanese Joseph Karam. Ha ricevuto inoltre l'incarico di studiare i resti umani vittime della celebre eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ritrovati sull'antica spiaggia di Ercolano. Nel 1992 ha contribuito sostanzialmente all'istituzione del Servizio Tecnico per le Ricerche Antropologiche e Paleopatologiche presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, servizio del quale ha assunto il coordinamento nazionale. Ha insegnato Paleopatologia, Storia della Medica e Bioetica nelle Università di Firenze, Napoli e Chieti; è ricercatore del Cnr ed ha ricevuto incarichi di rilevanza internazionale, come quello per l'identificazione di cadaveri nell'ambito delle indagini sulla Banda della Magliana e quello di accertare le cause della morte del banchiere Roberto Calvi a Londra. Ha fondato (1997) e dirige il Museo di Storia delle Scienze Biomediche, nato da un consorzio fra Università "G. d'Annunzio" e Ministero dei Beni Culturali.