E lunedì la protesta scende in piazza

Chieti. Rubinetti a secco: chiesto il via libera alla questura per la manifestazione
CHIETI. Contro i rubinetti a secco scoppia la protesta. È partita ieri la richiesta alla questura teatina per una manifestazione da organizzare lunedì prossimo davanti al Comune, proprio come era avvenuto il 25 giugno dell’anno scorso quando i manifestanti vennero ricevuti dall’allora sindaco Umberto Di Primio. In quella occasione, l’ex sindaco fece delle promesse e riuscì a placare la rabbia dei cittadini, tutti residenti allo Scalo dove il problema è maggiormente avvertito. Ma da un anno a questa parte non si è mosso nulla. E anzi, dice Elda Capriotti, una delle animatrici della manifestazione, «la situazione è nettamente peggiorata».
Capriotti vive in via Pansa, una zona centrale di Chieti Scalo: qui ci sono cinque palazzine con circa 150 famiglie che, ai piani alti, non hanno acqua né di giorno né di notte. La situazione è notevolmente migliorata qualche mese fa grazie all’installazione di una pompa di sollevamento. Venerdì scorso, però, la pompa si è rotta e i residenti dei piani alti si sono ritrovati «senza un filo d’acqua», dice Capriotti, «per fare la doccia usiamo l’acqua delle bottiglie, io le ho lasciate al sole per ottenere un po’ di acqua più calda. Perciò vogliamo sapere quali sono gli interventi che l’Aca ha intenzione di mettere in campo, con quali risorse e soprattutto con quali tempistiche. Vogliamo un cronoprogramma dei lavori e vogliamo che venga controllato tutto. La pompa che abbiamo installato è solo un palliativo, un intervento tampone: noi chiediamo interventi a lunga scadenza. D’altronde ci erano stati promessi anche dall’Aca e, anzi, sarebbero dovuti partire già da un anno».
Capriotti ha avuto incontri anche con l’Aca e, insieme ad altre due animatrici della protesta, Assunta Ronca e Liliana Esposito, è riuscita a interessare della problematica il popolare telegiornale satirico Striscia la notizia che ha dedicato un servizio alla carenza idrica teatina. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

