E Magdi Allam racconta la vita delle donne dell’islam

CHIETI. Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, FdI porta in città Magdi Cristiano Allam per un incontro intitolato “Noi, le donne, l’islam” in programma alle...
CHIETI. Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, FdI porta in città Magdi Cristiano Allam per un incontro intitolato “Noi, le donne, l’islam” in programma alle ore 17.30 all’auditorium Bellavista. All’incontro, organizzato dal dipartimento provinciale Tutela vittime della violenza coordinato da Monia Scalera, partecipano il presidente della Regione Marco Marsilio, il senatore Etel Sigismondi, il coordinatore provinciale FdI Antonio Tavani e la presidente Pari opportunità della Regione Maria Franca D’Agostino.
«“Noi, le donne, l’islam”», dice Allam, giornalista e scrittore, editorialista e già vice direttore del Corriere della Sera ed ex eurodeputato, «vuole evidenziare che c’è un nesso tra noi, cittadini italiani di fedi diverse, la realtà delle donne musulmane e la specificità dell'islam. Concretamente noi italiani dobbiamo essere consapevoli che, piaccia o meno, siamo parte integrante della realtà delle donne musulmane e la specificità dell’islam, perché sono ormai presenti dentro casa nostra».
Di una cosa Allam è certo: «La realtà è che non esiste un “islam moderato” e un “islam radicale”». E poi la sua tesi: «La realtà della presenza dei musulmani dentro casa nostra, connotata anche da vicende tragiche culminate con le donne musulmane represse, picchiate o uccise dai propri familiari per il rifiuto di indossare il velo o di sposare l’uomo imposto dalla famiglia, ci impone di esigere dai musulmani, al pari di tutti i cittadini, la condivisione dei valori fondanti della nostra civiltà, a partire dalla sacralità della vita di tutti, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta personale; in parallelo dobbiamo esigere il rispetto delle nostre leggi e l’ottemperanza delle regole che sostanziano la civile convivenza».

