E nasce l’osservatorio permanente

3 Marzo 2022

Via libera dall’amministrazione comunale: «Così studiamo i dati sui consumi»

CHIETI. Il Comune lancia l’Osservatorio permanente sul commercio cittadino. Il via libera è arrivato ieri mattina dal tavolo tecnico per il commercio, che si è riunito da remoto. A chiedere l’istituzione dell’organismo sono state le associazioni di categoria.
«Si tratta di uno strumento che, su istanza della categoria, intendiamo concretizzare al fine di supportare l’economia di settore», spiegano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore al commercio Manuel Pantalone, «l’osservatorio che intendiamo costruire insieme alla categoria servirà a fornirci informazioni sull’evoluzione, a livello comunale, del reddito e dei consumi e sui comportamenti di consumo degli acquirenti. Si tratta di un focus delle dinamiche della filiera commerciale, in particolare della domanda, utile come strumento di conoscenza, ma soprattutto di programmazione, al fine di interpretare al meglio questo importante momento di ripartenza. Si parte dall’analisi dei dati sul numero di attività al dettaglio nel centro storico, che è subito consolante, perché le cifre emerse dalle ultime statistiche del Centro studi della Confcommercio aggiornate al giugno scorso, ci vedono perfettamente in linea con gli altri capoluoghi assimilabili al nostro, non solo abruzzesi. Sono 174 le attività registrate nel centro storico teatino, contro le 133 di Pescara e le 135 di Ascoli Piceno. Dati che ci inducono a proseguire sulla via del rilancio del commercio cittadino e che danno manforte anche all’ultima iniziativa partita con il progetto CompraTeatino, mirata proprio ad esprimere tutto il potenziale della nostra città e del suo comparto commerciale storico».
L’Osservatorio sarà composto per il momento da un numero ristretto di sigle, saranno quelle che hanno centri studi nazionali, come Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confartigianato e in parte Aniac. I dati dei diversi centri studi verranno messi a confronto e integrati tra loro nell’ambito dell’Osservatorio per arrivare ad avere una visione quanto più accurata possibile della realtà commerciale cittadina. L’organo è nato anche in previsione della possibilità di attingere ai fondi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, nel caso in cui bisogna presentare progetti in maniera veloce e accurata. (a.i.)
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