E nel Bresciano il colpo-fotocopia fallito in extremis

26 Marzo 2022

Un colpo-fotocopia a quello di San Giovanni Teatino è stato tentato due settimane fa a Calcinato, nel Bresciano. Ma 31 banditi, la stragrande maggioranza di Cerignola, in provincia di Foggia, sono...

Un colpo-fotocopia a quello di San Giovanni Teatino è stato tentato due settimane fa a Calcinato, nel Bresciano. Ma 31 banditi, la stragrande maggioranza di Cerignola, in provincia di Foggia, sono stati fermati poco prima di entrare in azione dal Servizio centrale operativo della polizia e dai carabinieri del Ros. È così finito in trappola un gruppo riconducibile alla «criminalità organizzata a trazione pugliese e calabrese». Una banda che avrebbe dovuto colpire il deposito della società privata Mondialpol, dove nel caveau c’erano 80 milioni di euro. «Pensiamo che si tratti di una delle strutture principali di Cerignola che si occupa di assalti a portavalori e rapine. Riteniamo che si siano appoggiati a ’ndranghetisti sul territorio bresciano e basisti», hanno spiegato gli investigatori. Le forze speciali hanno fatto saltare con granate le porte di un capannone nelle campagne di Cazzago San Martino, ritenuto la base logistica della banda di rapinatori che, per sei mesi, è stata intercettata dagli inquirenti. Il piano prevedeva il posizionamento di 26 auto rubate che avrebbero dovuto bloccare le strade e che sarebbero poi state date alle fiamme per evitare l’intervento delle forze dell’ordine. In 14 avrebbero dovuto assaltare armati fino ai denti il deposito di denaro. Con una ruspa avrebbero dovuto abbattere il muro del caveau. Ma il piano è fallito. (g.let.)